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Berlusconi-Alfano, prove tecniche di disgelo per una nuova Cdl?

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[Caffè News] Ebbene sì, signori, dopo aver fondato (lo scorso novembre) il Nuovo Centrodestra, c’è già chi, nel partito di Alfano, parla di un ritorno all’ombra del Cavaliere.

Saranno i sondaggi non certo incoraggianti, sarà la scarsa incisività che Ncd ha nei confronti del governo Renzi, ma pare proprio (soprattutto secondo il senatore Andrea Augello, stretto collaboratore di Alfano, fonte: QUI) che si stia lavorando per una grande federazione dei partiti di centrodestra.

Una nuova Casa delle Libertà, o Polo del Buon Governo, fate voi. Il centro del discorso sta, ancora una volta, tutto lì, nella leadership (che sarà comune).

E così, mentre nel centrosinistra Pd e Psi si ricompattano sotto l’ombrello del Pse (e Sel dovrebbe presto avviare un simile discorso, anche se il rischio scissione è più che plausibile) proprio con un patto federativo, anche nel centro-destra si farà qualcosa di molto simile.

Dipenderà dalle riforme, di sistema elettorale e delle istituzioni. Dipenderà dall’ampiezza dell’alleanza. Dipenderà dai programmi.

Sono forse state le imminenti elezioni europee a far recuperare la voglia di alleanza e probabilmente sarà molto importante il discorso portato avanti una volta saputi gli esiti del voto.

Una federazione di centro-destra che si rifaccia al Ppe contrapposta ad una federazione di centro-sinistra che si rifaccia al Pse sarebbe possibile e desiderabile. Ma non si sa quanto fattibile, soprattutto in vista dei rispettivi alleati (o alleabili) dai lati opposti.

E perciò, se Udc e Ncd (ma probabilmente anche i Popolari per l’Italia di Mauro) sembrano oramai destinate a far sfociare l’attuale cartello elettorale in un’alleanza con Forza Italia, c’è da tenere in considerazione che anche altre forze potrebbero essere attratte dal progetto federativo di centro-destra.

Chi?

In primis, Storace (che con il suo La Destra si presenterà nelle liste di Forza Italia già alle consultazioni del 25 maggio). Poi, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, riproponendo e rievocando (in piccolo) l’alleanza storica tra Berlusconi e Gianfranco Fini.C’è anche la Lega, che tra fischi e boati dovrebbe rimanere fedele all’alleanza con Forza Italia. Se l’esperienza del Terzo Polo di centro può considerarsi veramente conclusa, è probabilmente questa la conformazione che la nuova federazione di centro-destra assumerà.

Diverso il discorso del centro-sinistra, dove probabilmente rimarrà consolidato il quadripartito Pd-Cd-Psi-Sel con la sola aggiunta di Scelta Civica e magari (anche se molto difficilmente) di Fare per Fermare il Declino. Parlando in termini europei, si tratterebbe di un asse Pse-Alde.

Resterebbe infine il discorso 5 stelle, anche se la probabilità che il Movimento esca dall’isolamento è pari allo zero.

Giuseppe Guarino

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2 commenti su “Berlusconi-Alfano, prove tecniche di disgelo per una nuova Cdl?

  1. Riguardo a Sel: qualche dirigente se ne andrà pure col Pd renziano ma la base preferisce di gran lunga un contenitore italiano simile alla Sinistra Europea.

    • perfettamente d’accordo. Ma quando Sel nacque lo spirito era un altro. Oggi Sel non è altro che una Rifondazione Comunista rinnovata nei simboli e nel nome (e nel leader).

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