Lascia un commento

Le ragioni di Emiliano

michele_emilianoquadrifoglio miniÈ la seconda volta che voto alle Europee. La prima, nel 2009, sostenni il neonato movimento Sinistra e Libertà. Un movimento che all’epoca era poco partito personalistico di Nichi Vendola, poco rifondazione di Rifondazione e molto cartello elettorale comprendente la sinistra alternativa al massimalismo comunista e alla moderazione centrista verso la quale stava derivando il Pd. Dentro c’erano il Movimento per la Sinistra di Vendola, Sinistra Democratica di Mussi, il Psi e i Verdi (più qualche altro micro-movimento). Bello.

Non andò bene. SeL raccolse il 3.13% dei voti e non riuscì a superare la soglia di sbarramento. Poi ne uscirono Verdi e Socialisti e nacque Sinistra Ecologia Libertà, che non aveva più nulla a che vedere col progetto originario. Il mio spirito socialista mi portò ad allontanarmi da Sel, avvicinandomi ad un Partito Democratico che pareva avviarsi verso progetti interessanti.

Poi sono andato avanti, nelle varie primarie ho sostenuto prima Franceschini, poi Puppato e infine Renzi. Figuratevi la mia gioia quando quest’ultimo ha portato il Pd nel Pse. Finalmente avrei avuto un partito di riferimento nel panorama europeo.

Sono iscritto al Pd dal 2011, ma mi considero sempre e comunque un socialista liberale. E pertanto non mi sento in dovere di votare il partito dell’Ulivo ma, proprio in virtù della sua essenza (o di quella che dovrebbe essere la sua essenza) democratica, di scegliere di volta in volta chi più mi aggrada. E a questa tornata c’è ampia scelta, a quanto pare.

Poi leggo i nomi in lista. E ce n’è uno che mi risulta irresistibile: Michele Emiliano. Decido. Alle Europee 2014, il mio voto andrà al Pd, la mia preferenza al sindaco di Bari, senza dubbio. Perché Michele Emiliano è uno di quelli a cui non si può dire di no, non a caso è il sindaco più amato d’Italia.

Poi leggo di polemiche, di cinque donne capolista e di un Emiliano deluso dalla gestione delle candidature. Sia chiaro, non sono mai stato favorevole alle quote rosa in politica. Sono piuttosto orientato verso una parità di genere sostanziale, che porti così le donne a non essere soltanto una percentuale, piuttosto una componente attiva e vitale che possa raggiungere i medesimi risultati degli uomini. E non mi soffermo su alcuni nomi, soprattutto di genere femminile, che stavolta sono andati a finire nelle suddette liste.

Resta tanto amaro in bocca, lo stomaco sottosopra e un po’ di nausea. E penso. Aspetto lo svolgersi della vicenda. Se Emiliano resta in lista (soprattutto se vorrà) il mio voto andrà al Pd, al Pse e a Martin Schulz. Altrimenti dovrò necessariamente cominciare a guardarmi un po’ intorno (probabilmente senza uscire dall’orbita di quel bel centro-sinistra che si era presentato alle ultime politiche).

Giuseppe Guarino

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: