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Socialismi d’Europa, simboli e aspirazioni

pd_pse[1][Caffè News] Al momento in Italia c’è un solo partito aderente al Pse. È il Partito Socialista Italiano di Riccardo Nencini che, qualche tempo fa, aveva proposto a Sel e Pd di andare alle europee con liste comuni a sostegno di Schulz [Fonte: QUI].

Né il Partito Democratico di Renzi, né Sel di Vendola, però, sono ancora parte della rosa rossa europea. Se sul Pd Renzi e Schulz sembrano essere a buon punto per una definitiva convergenza (si è trattato per nome e simbolo, fonte: QUI) tanto che Renzi ha inviato la richiesta di aderire come “full member” [fonte: QUI], nel suo ultimo congresso, Sel ha annunciato l’adesione al Pse ma anche il contemporaneo sostegno al candidato della Sinistra Europea Tsipras, aprendo una fase di dibattito e ambiguità [Fonte: QUI].

PES_logo[1]E se per il Pd (ma anche per lo stesso Pse) si parla di nuovo simbolo (forse l’inserimento della rosa socialista al posto del rametto d’ulivo, un po’ come fu per i Ds quando eliminarono la falce e martello ai piedi della quercia), siamo andati a vedere quali sono i contrassegni più gettonati dai partiti europei già aderenti al Pse.

La rosa è un elemento predominante, in diverse varianti, nei partiti socialisti del continente.

I due modelli fondamentali sono quello francese e quello tedesco, sui quali si basano in generale tutti gli altri partiti. Anche il Pse ha alternato i due simboli, attualmente si presenta con un riquadro rosso in stile balloon fumettistico alla testa del quale è presente, in bianco, la sigla PES.

simbolo psiItalia. Molto classico il Partito Socialista Italiano. Rosa europea su sfondo rosso, con il richiamo al tricolore e la sigla “PSI”. Abbandonato lo storico garofano dell’era Craxi (oramai appannaggio nel Nuovo Psi, che si riconosce nel Centro-destra ed era confluito nel Popolo della Libertà di Berlusconi.

Logo_parti_socialiste_france[1]Francia. Il modello francese è quello della rosa rossa. La celebre rosa nel pugno dal grande valore simbolico e dalla forza comunicativa. Questo simbolo è stato ripreso in Italia da Marco Pannella ed è ritornato in auge numerose volte in soggetti vicini all’area radicale (ne abbiamo parlato QUI e QUI). Negli ultimi anni, però, anche oltralpe talvolta vediamo comparire accanto alla rosa la sigla “PS” in un riquadro rosso che ricorda molto da vicino il logo tedesco e quello dello stesso Pse. Con un’elaborazione stilizzata questo è anche il simbolo dell’Internazionale Socialista.

500px-SPD_logo.svg[1]Germania. Essenziale e non particolarmente elaborato, invece, il simbolo dell’Spd tedesco. Fondo rosso, scritte bianche. Niente fronzoli né elaborazioni grafiche. Come già accennato, è la base per l’attuale simbolo del Pse ed è stato ripreso con successo da molti partiti del continente. Con la sigla S&D è anche il simbolo del gruppo parlamentare europeo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici.

spa_belgioBelgio. La rosa rossa, stilizzata, compare nel simbolo di uno dei due partiti socialisti, lo SP.A (Partito Socialista. Differente), scissosi dal PS belga nel 1978 ma che in alcune occasione ha continuato a collaborare con esso.

psSimbolo più essenziale invece per il Ps, principale forza politica di centro sinistra nel paese di fiamminghi e valloni. Il Parti Socialiste, infatti, presenta come contrassegno la sua semplice sigla in bianco su un bottoncino rosso. La S di “Socialiste” è in grassetto, a rafforzarne la forza e il riferimento al socialismo. È il partito di Elio Di Rupo, belga di origine italiana e attuale Primo Ministro del governo di Bruxelles.

Bulgarian_Socialist_Party_logoBulgaria. Il simbolo del BSB potrebbe ispirare Renzi e i dem, in quanto i colori della bandiera bulgara sono gli stessi di qualla italiana e potrebbero essere facilmente presi come modello di riferimento. Anche qui trionfa la rosa, in un’elaborazione grafica particolarmente accattivante e magnetica. Come per Di Rupo in Belgio, è il principale partito del governo di Sofia e ad esso appartiene il premier Plamen Oresharski, eletto nel 2013. È l’erede del Partito Comunista Bulgaro, sciolto nel 1990.

Edek[1]Cipro. Senz’altro di minor peso, rispetto a quanto succede in altri stati, dove il partito socialista è solitamente uno dei maggiori, è l’Edek cipriota. Il Movimento per la Socialdemocrazia, infatti, si attesta solitamente su cifre di parecchio inferiori a quelle del resto d’Europa, raggiungendo di rado percentuali a doppia cifra. La causa è da ricercarsi nella forza del Partito Progressista dei Lavoratori (comunista). A Cipro i socialdemocratici si presentano sotto una rosa rosso-verde, esplicito richiamo al classico binomio socialista-ambientalista.

sdpCroazia. Anche nella repubblica adriatica il governo è retto dal Partito Socialdemocratico, al quale appartiene il Primo Ministro Zoran Milanović. Il logo è ricalcato su quello del Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD): scritta bianca su campo rosso, ineditamente posta in posizione obliqua. Lo SDP è erede della tradizione comunista croato-jugoslava, in quanto la propria struttura deriva da quella della Lega dei Comunisti che governava la federazione jugoslava ai tempi di Tito.

adanimarcaDanimarca. Nella penisola danese i Socialdemocratici del premier Helle Thorning-Schmidt sono rappresentati da una rosa bianca con i contorni colorati dello stesso rosso della bandiera nazionale (talvolta la rosa è rossa con i margini bianchi). Inizialmente era presente una rosa nel pugno, di stampo francese, poi eliminata per questioni di diritti d’autore.

265px-SDE_party_logo.svgEstonia. I socialdemocratici estoni, con una rosa rossa stilizzata in maniera più morbida e tondeggiante, richiamano anche il verde nelle scritte del logo. Il simbolo vuole incarnare, come i suoi omologhi europei, i valori di libertà, uguaglianza, giustizia sociale e solidarietà. Il partito, minore nel paese baltico, è nato dalla fusione tra il Partito Popolare e I Moderati, avvenuta nel 1999 con il nome di Partito Popolare Moderato, poi trasformatosi in SDE a partire dal 2004.

spd finlandiaFinlandia. Di scuola tedesca il simbolo finlandese, quasi identico a quello dell’Spd se non per l’assunzione di tratti maggiormente fumettistici e più morbidi rispetto allo spartano contrassegno dei socialdemocratici di Germania.

Il partito è stato quasi sempre al governo a partire dalla sua nascita, nel 1906, tranne per alcuni brevi periodi di tempo.

484px-PASOK_logo_2012.svg[1]Grecia. Il PASOK greco è uno dei pochi contrassegni a non presentare assolutamente alcun riferimento al colore rosso né collegamenti con i modelli francese e tedesco. Il riferimento è però ad un altro simbolo della sinistra, il sole dell’avvenire, presentato in un inedito colore verde. Il partito ellenico appoggia attualmente dall’esterno l’esecutivo di Evangelos Venizelos.

labour

Irlanda. Ancora una rosa stilizzata per il Partito Laburista irlandese. Riprende da vicino il vecchio simbolo dei laburisti britannici e, allo stesso tempo, se ne differenzia nella linea più sottile del font e in quella meno realistica del simbolo floreale. È un partito medio che si attesta su quote talvolta inferiori al 10%.

Lit-lsdp[1]Lituania. Modello misto per il Partito Socialdemocratico Lituano. Fondo rosso e scritte in stile tedesco si accompagnano alla rosa, bianca. È un partito di tradizione consolidata, attivo fin dal 1896 se non durante il periodo comunista. Attualmente al governo, il suo leader Algirdas Butkevičius è Primo Ministro e capo della coalizione.

laspLussemburgo. Nel piccolo stato il Partito Socialista Operaio, attualmente secondo in termini numerici, presenta il logo di modello tedesco. Non quadrato ma rotondo. Sostiene ed è parte dell’attuale governo guidato dal Popolare Jean-Claude Juncker.

laburistimaltaMalta. Particolarmente insolito il logo dei laburisti maltesi. Il Pl delle isole mediterranee, infatti, riprende un simbolo che da noi in Italia è spesso associato alla destra nazionalista: la fiamma e la torcia, colorate con un’insolita combinazione di arancio, rosso e grigio. Anche qui il partito è alla guida del paese e può godere su un’ampia maggioranza monocolore.

paesi bassiPaesi Bassi. Modello prettamente francese per i laburisti nederlandesi. La rosa rossa è stilizzata in un disegno spigoloso, le scritte sono azzurre.

Attualmente all’opposizione, il partito esiste dal 1946 in seguito alla fusione del Partito Social Democratico Laburista con altre formazioni minori.

Norvegia. norwStile simile anche per il Partito Laburista norvegese: rosa rossa tondeggiante che sovrasta il nome del partito. Anche qui, come nei Paesi Bassi, i laburisti sono all’opposizione. Fondato nel 1887, l’Arbeiderpartiet è stato più volte al governo.

Logo_SLD[1]Polonia. Nel paese ci sono due partiti aderenti al Pse. Il primo, denominato “Alleanza della Sinistra Democratica”, presenta un logo bianco e rosso che riprende, oltre ai colori socialisti, quelli della bandiera nazionale. Membro della terza coalizione del paese, è un partito non di spicco, sorto sulle ceneri del Partito Operaio Polacco Unificato dell’epoca comunista.

462px-Labour_Union_logo.svg[1]Simile la posizione dell’alleato dell’Unione Laburista, che presenta criteri simili nel proprio logo. Riprende anch’esso i colori della bandiera, ma anche i caratteri tipici dell’Spd, presentando un simbolo più simile alle linee generali. L’Unione Laburista raccoglie pochi consensi ed è prettamente legato ai propri alleati.

800px-Logo_PS_cor[1]Portogallo. Doppio logo per il Partido Socialista portoghese. Riscopriamo un vecchio simbolo della sinistra, spesso dimenticato o riservato a frangenti più estremisti: il pugno chiuso. Di stampo più marcatamente europei invece la rosa rossa e il riquadro con la sigla “PS”

500px-Logo_Labour_Party.svg[1]Regno Unito. Strano a dirsi, i britannici hanno ben due partiti aderenti al Pse. Uno dei due è il Labour Party, il cui logo è una rosa bianca su fondo rosso, accompagnata dal nome del partito.

Social_Democratic_and_Labour_Party[1]L’altro partito, meno conosciuto e presente alla Camera dei Comuni con tre membri, è il Partito Social Democratico e Laburista. Il suo logo esula in parte dai criteri classici, aggiungendo al rosso e al verde anche il giallo. Il carattere della sigla, però, assomiglia molto a quello tedesco.

77px-CSSD_Logo.svg[1]Repubblica Ceca. Logo spiccatamente fuori dal comune per il Partito Social Democratico Ceco. Maggior partito del paese ma all’opposizione, il CSSD presenta come simbolo una rosa stilizzata con i petali a forma di mezzaluna colorata ineditamente di arancione (talvolta viene presentata anche la variante nei classici colori rosso e verde). Fondato nel 1878 fu costretto a confluire nel Partito Comunista, dal quale è uscito in seguito alla Rivoluzione di Velluto.

Psd[1]Romania. Fusione tra i due modelli per i socialdemocratici romeni. Tre rose in un riquadro rosso a ridosso della sigla PSD. Attualmente in minoranza, ha ereditato la struttura del Fronte Democratico per la Salvezza Nazionale.

 

Smer_logo[1] Slovacchia. Rosa rossa con gambo verde per Direzione Socialdemocrazia, partito di centrosinistra slovacco attualmente al governo. Il gambo, in virtù del nome “direzione”, è trasformato abilmente in una freccia che indica la rosa rossa simbolo della socialdemocrazia europea.

124px-Socialni_demokrati_Logo.svg[1]Slovenia. Essenziale e filo-tedesco il logo dei Social Democratici sloveni. Riquadro rosso e sigla “SD” in bianco. Il partito è attualmente in caduta libera, alle ultime elezioni ha perso circa il 20% dei propri consensi.

279px-Logotipo_del_PSOE.svg[1]logorosa[1]Spagna. Doppio simbolo, doppio modello. Se da un lato il PSOE prende il simbolo tedesco, dall’altro ruba abilmente da quello francese. La Rosa nel Pugno è infatti stilizzata, più spigolosa e girata dall’altro lato.
I due simboli vengono alternati indifferentemente (o anche usati insieme) durante le manifestazioni del partito, sebbene quello di stampo tedesco pare prevalere.

247px-Socialdemokraterna.svg[1]Svezia. Diversa la rosa rossa del Partito Socialdemocratico Svedese dei Lavoratori. Stilizzata alternando bianco e rosso, presenta all’interno dei suoi petali un simpatico e ammiccante smile.Molto forte a livello nazionale, la SAP è stata fondata nel 1889 e ha sempre potuto godere di percentuali molto alte (è attualmente il partito più votato del paese, sebbene all’opposizione).

605px-Logo_mszp-new.svg[1]Ungheria. Tra tutti i partiti socialisti membri del PSE, l’MSZP magiaro è l’unico a non utilizzare la rosa, optando per un garofano i cui petali si espandono simili ai raggi del sole dell’avvenire. È mantenuto il doppio colore rosso-verde.

Giuseppe Guarino

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