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Songs, Poems and a Lady. Lo scintillante album degli Empirical Time

empirical-time-300x300[1][Caffè News] In attività dal 2011, gli Empirical Time sono una band padovana, che suona un prog raffinato, cantato in inglese. Songs, Poems and a Lady è il primo album del gruppo (datato 2013) e presenta un suono scintillante e pulito, che raccoglie in un sound ispirato una serie di calorosi dettagli che agli amanti del genere non passeranno certo inosservati. Esce per Prosdocimi Records ed è distribuito da Ma. Ra. Cash Records.

Per loro stessa ammissione, gli Empirical Time si ispirano alla musica prog degli anni ’70, cercando di renderla più moderna e attuale, ascoltabile in un’epoca in cui il prog è stato dimenticato.
Non si dimenticano però di esordire presentando qualche ballata dal sapore classico, come l’introduttiva A Slumber Did My Spirit Seal  (ma anche She Dwelt Among The Untrodden Ways e lo stesso mix che alterna graffiante sintesi e frenetica sgroppata a conclusione del disco, Dancing on Saturno).

Parte invece delicatamente Strange Fits of Passion, facendo pensare ad atmosfere di matrice nettamente pop, che pure non mancheranno più avanti. Il pezzo ha però il tempo di dimostrare le influenze e le rispettive esperienze dei diversi componenti della band, che scoppietta in un’esagitata fase percussiva nella fase centrale del pezzo, prima di ritornare all’abbandonata discrezione di un accompagnamento decisamente adamantino.

Meglio la quarta canzone, Three Years She Grew in Sun and Shower, che riprende elementi del progressive folk ma anche prospettive tipiche della musica da camera o forse dal balletto. È la traccia più lunga dell’album e risulta tutt’altro che noiosa: ben costruita, ricorda esperimenti più famosi che nella storia del prog abbondano. Talvolta ricade infatti nella citazione, ma è senz’altro intrisa d’una certa personalità. Qualche ricorso simile si nota anche in Untamed.

Abbiamo parlato di qualche venatura pop che domina I Travelled Among Unknown Men e Overshadowed Breathing. Il secondo dei due pezzi è più lineare, non scevro di qualche virtuosismo ed elementi di un certo interesse, specie nella parte melodica. Nel primo si riscontra un tema dalle chiare sfumature jazz. Più orientate verso l’Art Rock invece le due parti di Diamond Lady, giocanti su un tappeto musicale maggiormente definito rispetto ai pezzi restanti e un piacevole arpeggio dal sapore nettamente vintage. Non male l’atmosfera distorta di Whispers From the Past.

La giovane band è formata da Riccardo Scarparo (piano, tastiere, sintetizzatori, voce), Federico Galleani (chitarra, voce), Giovanni Croatto (chitarra, voce), Robert Anthony Jameson (batteria), Andrea Baggio (basso elettrico). Mescolando l’impiego di strumenti acustici, classici ed elettronici, Songs, Poems and a Lady pone all’ascolto una musica complessa ma piacevole, che si rispecchia cristallina in una intramontabile classicità.

Giuseppe Guarino

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