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La R-Evolution Band smonta e rimonta i Pink Floyd in The Dark Side of the Wall

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[Caffè News] Chi abbia suonato in una qualche coverband sa come si lavora per fare un tributo: si prende il brano originale, si scompone, se ne ricava ogni possibile sfumatura. Poi si risuona esattamente come nel disco. Come fare dunque un omaggio ai Pink Floyd senza cadere nell’ovvio, nel banale, nella ripetizione fedele? Questo devono essersi chiesti i musicisti della R-Evolution Band quando hanno avviato il progetto che è poi finito sul disco The Dark Side of The Wall.

E infatti questo album è un tributo ad una delle band più importanti del mondo, ben l0ntano dall’essere una fredda cover ma tradotto in una sperimentazione che sa di artigianato rock.

I pezzi vengono sapientemente miscelati in una esplosione di generi che smontano l’immortale capolavoro della band britannica, sviscerandone l’essenza e vestendola di sfumature hard rock, classiche, ambient, jazz, rockabillyelettroniche ed etniche. Si utilizza il growl con la stessa disinvoltura delle atmosfere soavi e celestiali della musica colta, affiancando i numerosi stili del disco in piacevoli contrasti che riescono a dare all’ascoltatore un’esperienza variegata e per nulla monotona.

È una fiera della buona musica, un saggio costruito con abilità tecnica e passione metodica, da un gruppo di musicisti che scuce, ricuce, spezza e ricostruisce a suo modo. È un disco che piacerà senz’altro agli aficionados dei Pink Floyd ma anche a chi predilige la buona musica perché, tra l’altro, ce n’è per tutti i gusti in una serie di prospettive nuove dalle quali il lavoro di Roger Waters & Soci viene inquadrato, reinventandolo completamente pur mantenendo fedeltà a certi passaggi fondamentali.

The Wall era un concept, The Dark side of the Wall è un concept al quadrato, che riesce a rendersi distante dall’essere una semplice cover o una banale revisitazione. È piuttosto una nuova opera capace di staccare il cordone ombelicale e correre a tutta birra sulle autostrade del rock.

Giuseppe Guarino

– See more at: http://www.caffenews.it/avanguardie/56795/la-r-evolution-band-smonta-e-rimonta-i-pink-floyd-in-the-dark-side-of-the-wall/#sthash.mPp52ncW.dpuf

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