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La convergenza a destra di Beppe Grillo

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[Caffè News] “Il MoVimento 5 Stelle non è fascista, non è di destra, né di sinistra”. Era soltanto gennaio quando Beppe Grillo diceva queste parole, predicando una presunta estraneità ai poli tradizionali del partito-non-partito. [Fonte: QUI]

Tra chi fingeva di non notare gli apprezzamenti a Casapound e chi taceva sul metodo autoritario di gestione del potere (non diverso da quello di altri partiti personali, tra tutti Sel di Nichi Vendola), Grillo faceva incetta dei voti di tanti cittadini stanchi della gestione logorata del potere da parte dei partiti tradizionali.

Beppe-Grillo-a-Napoli-300x200[1]Ma gli altarini finiscono spesso per essere scoperti. E se il MoVimento sembrava equidistante dai poli, negli ultimi giorni arriva uno scivolone verso la destra e, soprattutto, verso il Front National di Marine Le Pen.

Si somigliano in molte cose, i due leader urlanti, e c’è chi, dalle pagine del Giornale, fa notare che un’intesa trai due alle prossime elezioni europee appare fortemente plausibile [fonte: QUI]. Persino L’Unità ha raccolto l’articolo della testata politicamente avversa, presentando a sua volta un pezzo dai toni preoccupati sull’asse Grillo-Le Pen [fonte: QUI].

Se il non-leader del non-partito ha dichiarato, diversi giorni fa, che una eventuale tendenza a sinistra sarebbe rovinosa [fonte: QUI], le conferme su una convergenza opposta sembrano giungere l’una dopo l’altra.

le-pen-marine-300x200[1]Anche le lotte sono simili: antieuropeismo, fuoriuscita dall’euro, rigidità (per usare un eufemismo) nei confronti dei migranti. Le continue dichiarazioni sull’essere il primo partito. E, addirittura, il gergo. Non a caso Marine Le Pen, qualche tempo fa, aveva dichiarato che il Front National non è un partito di destra [fonte: QUI]. Inoltre, la leader della fiamma tricolore francese definisce i due principali partiti d’oltralpe, l’Ump (centro-destra) di Tabarot e il Ps (centro-sinistra) del presidente Hollande come “Umps”, in un gioco di parole che ricorda molto il “Pdmenoelle” di Beppe Grillo.

Quindi, se Casaleggio gioca al bluf, dichiarando di non avere contatti con il FN [fonte: QUI], il noto uomo della destra milanese Roberto Jonghi Lavarini (ex segretario del Fronte della gioventù, poi Msi, An, Pdl e ora a La Destra) sembra esserne certo: “I contatti tra M5S e il Fronte di Marine Le Pen ci sono eccome”.

Obiettivo, a quanto pare, è creare un un gruppo unico al parlamento europeo per dar vita ad un fronte comune antieuropeista.

Ma sorge un dubbio, uno scoglio forse. Se sui temi comunitari sembrano essere tutti d’accordo, molti esponenti e militanti del M5S non sono affatto vicini alle istanze dell’estrema destra. C’è da vedere se prevarranno le imposizioni dall’alto o se la spunterà il mito della democrazia dal basso.

Giuseppe Guarino

– See more at: http://www.caffenews.it/politica/56301/la-convergenza-a-destra-di-beppe-grillo/#sthash.oCsY9Cix.dpuf

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