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La Furia della Musica Commerciale di Jake

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[Caffè News] Dopo il successo di Gué Pequeno, arriva con un lavoro solista anche l’altro rapper dei Club Dogo, Jake La Furia.

Anticipato dai singoli Inno nazionale e Gli anni d’oro, Musica Commerciale è stato pubblicato in tre versioni: classica, deluxe (contenente un secondo disco) e digitale (con una bonus track, Gli anni d’oro riproposta in versione orchestrale).

Negli anni del boom di un rap più o meno apocrifo, della lotta tra rapper “impegnati” e artisti  “commerciali”, c’è chi traccia solchi aggressivi nella ricerca della purezza d’una musica fuori dagli schemi. Su una polemica ormai classica nei confronti di critici e fan dalla puzza sotto il naso, Jake La Furia fa sentire la sua voce, forse vittimizzandosi un po’, ma ricordando con un certo cinismo quanto il suo sia anche un mestiere, oltre che una forma d’arte (io faccio musica commerciale \ perché mi piace farvi incazzare”).

Non mancano, ovviamente, le collaborazioni. Sempre presente J-Ax (in Proprio come lei, che riprende con un adattamento di synth il ritornello di La Mia Moto di Jovanotti), poi Ensi e Ntò (Bla bla bla), Guè Pequeno e Marracash (Esercizio di stile), Emis Killa (Brutte abitudini), Salmo e Zuli (Vivo o morto).

È un esercizio di stile, un rap dai toni cupi, corredato dal coro di bambini di Bella vita e dalla dolce malinconia della traccia conclusiva Ninna nanna. Qualche scivolone c’è, come ad esempio l’omaggio a Max Pezzali in Gli anni d’oro, in una operazione malinconia che alla lunga sa un po’ di patetico (sebbene risulti piuttosto orecchiabile ed accompagnata da un videoclip magnetico, capace di far presa sul pubblico); oppure la banalotta Inno Nazionale, che riprende il discorso logoro su quanto faccia schifo vivere in Italia (e già proposto più volte dai vari Caparezza e Fabri Fibra), ma la maturità artistica di Jake La Furia è fuori discussione.

Vedremo Jake La Furia in tour a partire da fine mese, in una serie di concerti che toccheranno tutto lo stivale: Trezzano sull’Alba (22 novembre), Napoli (29 novembre), Roma (30 novembre), Torino (14 dicembre), Senigallia (21 dicembre), Catanzaro (4 gennaio), Cesena (11 gennaio), Bologna (18 gennaio), Modugno (25 gennaio).

I Dogo, dopo il successo di Noi siamo il club, sono in pausa e stanno lasciando spazio ai rispettivi lavori da solisti che, a quanto pare, non stanno deludendo i fan.

D’altronde, si sa, le mode passano e il rap\hip hop italiano ha avuto i suoi periodi d’oro ma anche delle buie ricadute.

Giuseppe Guarino

– See more at: http://www.caffenews.it/avanguardie/56346/la-furia-della-musica-commerciale-di-jake/

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