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Qui, una volta, era tutta campagna. Una storia del Matese

cerreto-sannita-leonessa[1][Caffè News] Le cime del Matese, punte d’una gigantesca corona, attorniavano la Valle del Titerno. La Leonessa, un mite animale domato dal tempo e frustato nell’anima, faceva da attonita spettatrice al teatro di Monte Coppe. Più volte lo aveva visto devastato. Ella stava lì, con l’anima scavata da una dedica a San Michele Arcangelo. Lui, generale degli angeli che tanto aveva potuto contro il demonio ma che nulla era riuscito a fare per bloccare i passi di chi, vestito di cattive intenzioni, si accingeva  indisturbato ad avventurarsi nei dintorni.

Svitai il tappo della fiaschetta, portandomela alla bocca. Un rivolo di Wild Turkey s’affacciò rapido sulla punta del mio labbro inferiore, per poi tuffarsi a capofitto fin nelle più oscure trame della barba.
Dal mio balcone la Leonessa aveva sempre avuto quel volto da indomito felino ferito nell’orgoglio. Ora stavo lì a guardarla, come si guarda un anziano parente che, ignaro di tutto, sente avanzare il cancro che lo sta lentamente uccidendo.

401953_4240497069115_2144336584_n1[1]Suonò la porta. Era mio fratello, in mano il solito quotidiano locale, quello del presidente del Benevento calcio. In faccia quel sorriso beota da estremista tanto supponente quanto ignorante.
«Hai sentito? Tutto il Matese è pieno di rifiuti tossici, è stato zona d’influenza della camorra. Ci restano quattro anni di vita.»
Mi strinsi nelle spalle e, fingendo di non ascoltarlo, mi voltai e tornai sul mio amato balcone.

Vennero a raccogliermi col cucchiaio.
In fondo, avevo pensato, mi rimanevano soltanto quattro anni e se dovevo veder morire la mia terra avrei preferito andarmene con lei.
Sull’ambulanza non capivo nulla, ma un’immagine mi si stampò nella mente. Mentre mi caricavano sulla barella, per un attimo, udii la voce di mio nonno:
«Qui, una volta, era tutta campagna.»

Giuseppe Guarino

Nota:
Questa è una piccola storia di fantasia.
Monte Coppe, invece, esiste davvero: è una piccola punta del promontorio matesino, parte del beneventano, ultima appendice d’una catena montuosa che unisce Molise, Sannio ed Alto Casertano.
La Leonessa è un blocco calcareo
Ogni altro riferimento è puramente casuale.

– See more at: http://www.caffenews.it/mezzogiorno-sud/56244/qui-una-volta-era-tutta-campagna-una-storia-del-matese

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