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Gianfranco Fini a bordo campo, pronto a rientrare in partita

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[Caffè News] In tanti lo avevano dimenticato, e invece eccolo lì. Come un fulmine a ciel sereno torna Gianfranco Fini. In pubblicazione un libro, “Il ventennio”, dedicato al grande antagonista degli ultimi anni, a quel Silvio Berlusconi di cui era stato fedelessimo alleato della prima ora, contribuendo non poco all’ascesa politica dell’imprenditore di Arcore.

La storia, poi, la conosciamo tutti. Da Presidente della Camera durante la legislatura 2008-2013 cominciano i dissidi. Poi lo strappo, la fondazione di Futuro e Libertà, l’alleanza con Udc e Scelta Civica. Poi il flop alle elezioni. Infine la scomparsa.

gianfracofini-203x300[1]A pochi giorni dall’addio di Mario Monti, eccolo tornare, pungente e preparato come al solito, in un’intervista al Corriere della Sera. [Fonte: QUI]

Non rinnega la Bossi-Fini, pur dicendola “piena di inesattezze”, dedica qualche riga agli ex amici Matteoli, Alemanno, Meloni, Gasparri e soprattutto La Russa.

Ma il vero punto sta nella rifondazione di Alleanza Nazionale. Dopo aver espresso una certa simpatia per Francesco Storace, risponde così alla domanda di Aldo Cazzullo sull’apporto che potrà dare alla rifondazione della destra:

Darò un contributo di idee attraverso la mia nuova fondazione, “Liberadestra”. Dobbiamo ripartire dal programma, non dall’identità. In Italia, come abbiamo sperimentato, la “destra repubblicana” della legalità e della responsabilità è debole. Ma non dobbiamo smettere di pensare a come vogliamo l’Italia tra dieci anni. Dobbiamo offrire un progetto al Paese; che è stata poi la mia vera ambizione in tutto questo tempo.

Pronto a tornare in campo, dunque. Se con An o meno lo scopriremo solo vivendo.

Non è mancata la risposta di Ignazio La Russa:

La verità è che io avrei potuto seguire Gianfranco se avesse rotto con Berlusconi su posizioni di destra, da destra, e non con quella tragica deriva centrista, che la sinistra addirittura salutava con tutti gli onori, in visibilio… Del resto, scusi: chi fu poi il primo capogruppo alla Camera di Futuro e libertà? Benedetto Della Vedova, un radicale, che adesso sta addirittura con Scelta civica. L’ideologo di Fli, ad un certo punto, divenne poi Fabio Granata, uno che a noi, dentro An, sembrava spesso essere uscito da una sezione di Rifondazione […] Fini poteva essere il leader di un grande centrodestra e, invece, ha deciso di autodistruggersi. [Fonte: QUI]

Quello che oggi sappiamo, la notte prima dell’alba della seconda fondazione di Alleanza Nazionale, è che Fini attende fiducioso, a bordo campo, come un fuoriclasse pronto a rientrare dopo un grave infortunio. Tipo quello derivato una caduta politica.

Giuseppe Guarino

– See more at: http://www.caffenews.it/politica/55992/gianfranco-fini-a-bordo-campo-pronto-a-rientrare-in-partita

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Un commento su “Gianfranco Fini a bordo campo, pronto a rientrare in partita

  1. seguo e voto gianfranco da quando avevo 18 anni osservando il suo cambiamento democratico aggiornandosi hai tempi ma molti dicono che gianfranco e finito io credo che sia finita la vera destra nel nostro paese sento a volte renzi del pd e mi sembra di sentire fini forse che la questione sociale del nostro paese interassa ?gianfranco rimonta il cavallo e caccia fuori gli attributi

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