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Il ritorno di Francesco Nuti?

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[Caffè News] Apprezzato in pellicole che hanno fatto la storia del cinema italiano, prima nel trio comico dei Giancattivi, poi da solo, Francesco Nuti resta per molti una vera icona, un simpatico interprete ed un sensibile narratore. Ha portato nelle sale temi complessi come l’invalidità o il peso dell’omicidio involontario (“Willy Signori e vengo da lontano”), oppure apparentemente leggeri e spensierati come il gioco del biliardo (“Il signor Quindicipalle”, “Io, Chiara e lo scuro”, “Casablanca, Casablanca”), fino a mettere in scena un autentico capolavoro come “Caruso Pascoski di padre polacco”.Oggi, invece, a sette anni da un incidente che lo portò in coma costringendolo ad abbandonare la lavorazione di “Olga e i fratellastri Billi”, Francesco Nuti sembrerebbe un fantasma della cinematografia, avvolto dal disinteresse di chi in quel mondo è rimasto, scordandosi di quel regista toscano capace di toccare le corde dell’anima. Forse spinti dall’insuccesso delle ultime pellicole di Nuti (“Io amo Andrea”, “Caruso, zero in condotta”, “Concorso di colpa”), forse dalla cattiva luce che ha avvolto la sua figura dopo la discussa partecipazione a Stasera che sera di Barbara D’Urso, gli addetti ai lavori sembrano averlo messo completamente da parte.

A rilanciare l’appello (Fonte: QUI) è il fratello Giovanni, che si auspica che qualcuno possa riprendere in mano il lavoro iniziato da Francesco Nuti, terminando “Olga e i fratellastri Billi”. Su Facebook, infatti, è proprio il fratello dell’attore a lanciare l’iniziativa:

“Qualche produttore e qualche regista coraggiosi si facciano avanti, non abbiano paura, anzi pensino che l’occasione sia buona, e aiutino mio fratello a realizzare Olga e i fratellastri Billi, un film di Francesco Nuti. Il pubblico ringrazierà, ne sono certo”.

Giovanni Nuti cita Wim Wenders, che nel 1994 assistette Michelangelo Antonioni nelle riprese di “Al di là delle nuvole“, cercando qualcuno che, proprio come Wenders allora, abbia “il coraggio – dei grandi – di aiutare un grande”.

Sarebbe un regalo, l’ultimo, ai fans del regista toscano e, insieme, un omaggio a chi con un pizzico di malinconia è sempre riuscito a rubare un sorriso. Come nella celeberrima scena del supermercato di “Caruso Pascoski“.

– See more at: http://www.caffenews.it/avanguardie/55070/il-ritorno-di-francesco-nuti/

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