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C’era una volta la Fantacollana

dragon[Caffè News] Molti lettori forti conosceranno senz’altro la casa editrice, specializzata in letteratura fantastica, Nord. È un editore attivo dagli anni ’70 e ora parte del Gruppo Mauri Spagnol, come Longanesi, Tea, Guanda, Salani ed altri.

Gli appassionati di fantasy giovani ma non troppo ricorderanno anche che, per buona parte degli anni ottanta e novanta, lo stesso editore imperversava nelle librerie con una serie di titoli dalle copertine accattivanti, che presentavano delle splendide illustrazioni opera di artisti prestigiosi. Questi libri appartenevano alla Fantacollana Nord, una collana, appunto, specializzata nel fantasy classico.Alcune delle più celebri saghe fantasy sono state pubblicate, in italiano, in questa serie, a partire dal “Ciclo di Belgariad” di David Eggins e “Le Cronache di Prydain” di Lloyd Alexander. Ebbene, la collana, che prima sfornava intorno ad una decina di titoli l’anno, durante i primi anni del nuovo secolo ha drasticamente ridotto il numero di pubblicazioni, fino a chiudere del tutto nel 2008.

Oggi, l’Editrice Nord ha ancora un catalogo pieno di libri fantasy, ma molti protendono verso il target degli young adults che, dopo l’ondata della saga di Twilight, ha visto una moltiplicazione di titoli molto simili. Poco spazio è dato alle cronache dell’high fantasy, anche se qualcosa c’è sempre.

fantacollana

Molti dei titoli della Fantacollana Nord, invece, risultano irreperibili e alcuni non sono mai stati né ristampati né ripubblicati. Qualcuno, addirittura, si trova nei cataloghi di qualche casa editrice concorrente (la stessa saga di Belgariad di Eggins è attualmente presente in libreria nell’edizione della storica rivale Fanucci). Le vecchie edizioni della Fantacollana, invece, con i prezzi che lievitano anno dopo anno, sono ancora in voga sui webstore di libri usati, sulle mai abbandonate bancarelle e, ovviamente, su eBay.

E allora? Allora nulla. Ci si potrà opporre il fatto che un’attività editoriale è pur sempre commercio e, se non vendi, devi chiudere. Sì, ma resta tanto amaro in bocca. Perché non puoi rimanere impassibile quando vedi scomparire ciò che, per anni, ti ha fatto sognare.

Resta un piccolo spiraglio, la consapevolezza che le mode, prima o poi, fanno ritorno.

– See more at: http://www.caffenews.it/avanguardie/54970/cera-una-volta-la-fantacollana/

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