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Germania 2013, vecchi volti per nuovi scenari

merkel[Caffè News] La signora Merkel, sicuramente una delle donne più potenti del mondo, è una delle figure su cui in Italia più si discute. Senza andare a rivangare gli aggettivi poco lusinghieri usati nei suoi confronti da testate come Libero e Il Giornale, nonché da numerosi uomini politici, possiamo senz’altro affermare che rappresenta il potere della Germania e, forse, anche una figura carismatica che simboleggia il potere tedesco nell’Unione Europea.

Mancano poco più di venti giorni alle elezioni politiche tedesche (si terranno il 22 settembre) e già il risultato pare definito: i book-makers danno Angela Merkel al terzo mandato. I rivali storici dell’Spd sono ai minimi storici, i sondaggi li mettono sotto al 25%, contro il quasi 40% della coalizione Cdu/Csu (fonte QUI).

I tedeschi, dunque, si confermerebbero conservatori ed amanti della stabilità. In realtà, nella storia della Repubblica Federale Tedesca, un solo governo (tra l’altro di Große Koalition) non ha visto il suo cancelliere confermato alla guida del Paese. Si tratta del governo del centrista Kurt Georg Kiesinger che, in seguito alla crisi di Governo tra Liberali e Cdu del 1966 (che portò alla caduta del cancelliere Erhard), optò per un governo di responsabilità nazionale tramite l’unione delle forze di Cdu e Spd. La Große Koalition è ritornata a governare la federazione tedesca soltanto in un’altra occasione, dal 2005 al 2009, con il primo governo proprio di Angela Merkel.

Il problema, per la pragmatica fisica dell’ex Ddr, resta quello delle alleanze, dato che i consensi del principale alleato, l’Fdp, sono da qualche tempo in caduta libera e, sebbene appaia difficile, potrebbe esserci il rischio che il partito liberale non porti suoi rappresentanti in Parlamento. La lotta di potere che però investe la litigiosa sinistra (ci ricordano qualcosa) potrebbe facilitare le cose e, con un colpo di scena, portare magari ad un terzo governo Cdu-Spd, ma solo nell’estremo caso in cui non ci dovessero essere i numeri per governare.

Infine, sono da segnalare le mosse dei partiti e movimenti dell’antipolitica, Pirati e Antieuropeisti su tutti. I sondaggi li mettono al di sotto della soglia di sbarramento, ma chissà. La Merkel e il suo sfidante socialdemocratico, Peer Steinbrück, sembrano essere i vecchi volti per scenari politici che porteranno la Germania, e con lei l’Europa intera, lungo l’estenuante percorso d’uscita dalla crisi economica. I riflettori restano puntati su Berlino.

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