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Tra 29 e 31 restano le emozioni

michel platini

Il presidente dell’Uefa, tre volte pallone d’oro ed indimenticato idolo bianconero Michel Platini spiazza i suoi tifosi italiani. “Gli scudetti della Juventus sono 29 e non 31.”

Una dichiarazione, quella de Le Roi, che sta facendo discutere molti nel mondo juventino. Ma Platini, da presidente Uefa, non poteva certo prendere una posizione diversa in merito. Le parole del francese sono state chiarissime:

Capisco la gente, che è innamorata della Juventus e che non vuole rischiare di lasciare due scudetti. Questi sono i tifosi, ma dopo, poi, c’è la giustizia, ci sono le regole che li hanno tolti. Dobbiamo scegliere sempre la giustizia. La Juve ha pagato, ma poi li farà , 30 o 31.

Dichiarazioni che non lasciano dunque spazio a dubbi. Le regole sono le regole e gli scudetti quindi, benché ne dica anche la società torinese, sono 29.

È cosa ben diversa l’opinione dei tifosi invece, dettata dal cuore e dalla passione. Ma anche quella dei giocatori. A partire da quelli che gli scudetti numero 28 e numero 29 li hanno vinti sul campo. Zlatan Ibrahimovic dichiarò che

Io ho vinto due scudetti come altri giocatori della Juventus. Anche quando ero all’Inter il primo anno, ho sempre detto di aver vinto quei due scudetti sul campo. Ho lavorato tanto per vincere quei due scudetti e tutti i giocatori della Juventus di quelle due stagioni li meritano

Mauro Camoranesi, quando la Juventus, ormai senza di lui, vinse lo scudetto 2011-12, disse, riguardo alla terza stella:

È giusto metterla sulla maglia. Tutti gli juventini lo sentono e lo vogliono, le regole però sono altre. Quei due scudetti tolti non verrano mai restituiti ma per gli juventini sono 30, come per me

La storia di calciopoli continua a far discutere e la posizione di Platini, non condivisa da molti tifosi, anche. Le regole parlano chiaro: gli scudetti sono 29. Il cuore parla in maniera ancora più forte: gli scudetti sono 31. La verità sta nel mezzo.

29 o 31, restano le emozioni dei campionati 2004-05 e 2005-06. Restano i ricordi dei gol di Trezeguet, delle finezze di Del Piero, delle corse a perdifiato di Nedved, degli assist di Camoranesi. Le parate di Buffon, invece, quelle non sono ancora un ricordo ma una splendida realtà. 29 secondo la giustizia, 31 secondo la fede. Alla fine conta quello che quella Juve ha saputo regalare ai propri tifosi, al di là delle dichiarazioni ufficiali del Presidente Uefa o di qualche giornalista troppo devoto alla ricerca delle pagliuzze negli occhi altrui.

Le stelle bianconere, poi, sono state molte più di tre. E una di loro è proprio Michel Platini.

Giuseppe Guarino

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