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Giudice di Pace, Santagata chiede ai sindaci di coalizzarsi

Piazza_San_Martino_-_Cerreto_SannitaSe il Decreto Legislativo 156 del 7 settembre mira alla soppressione di numerosi Uffici del Giudice di Pace, incluso anche quello dí Cerreto Sannita, l’amministrazione comunale della città di fondazione corre dunque ai ripari. Il sindaco cerretese, Pasquale Santagata, onde consentire il mantenimento dell’Ufficio, ha reso noto che due dipendenti comunali saranno dislocati presso la futura sede dello stesso, al fine di renderne possibile il mantenimento Per tentare di garantire il successo dell’operazione, però, sarà necessaria anche una collaborazione degli altri comuni del mandamento.

A questo fine, nella giornata di ieri. il sindaco Santagata ha indirizzato una lettera ai sindaci di Faicchio, Cusano Mutri, San Lorenzello e Pietraroia con la quale invita anche i relativi Comuni ad assicurare rispettivamente due dipendenti pubblici al fine di mantenere l’Ufficio del Giudice di Pace, alternandoli a rotazione e garantendo il servizio alla cittadinanza. Rotazione che sarà applicata anche alle necessarie operazioni dí pulizia e manutenzione dei locali interessati, come da accordi già siglati tra i diversi comuni.

“Con la soppressione dell’Ufficio del Giudice di pace”, dichiara il sindaco Santagata, “verrebbe meno, per i cittadini della zona titernina, la possibilità di adire alla giustizia. Siamo sicuri che anche i sindaci di Cusano, Faicchio, San Lorenzello e Pietraroja, come risultato dall’incontro svoltosi lo scorso 6 ottobre, si faranno senz’altro carico di questo diffuso disagio, rispondendo positivamente all’appello, garantendo la propria importante disponibilità e concorrendo in questo modo ad impedire che i nostri cittadini debbano uscire dalla zona per poter ricevere una tutela giudiziaria.”

La soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Cerreto Sannita equivarrebbe a porre un vero e proprio divieto di accesso alla giustizia, un sostanziale diniego dell’esercizio dei diritti fondamentali del cittadino, ai quali soltanto la collaborazione partecipativa degli Enti interessanti può porre un doveroso rimedio, La missiva del sindaco si conclude con l’invito ai Comuni di Faicchio, Cusano Mutri, San Lorentello e Pietraroja a render nota la volontà dei rispettivi enti sia con delibera di Giunta che con atto deliberativo consiliare entro il 5 novembre.

Giuseppe Guarino

pubblicato su Il Sannio Quotidiano dell’11 Ottobre 2012

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