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L’impianto di depurazione bloccato dai raspi

venere

L’impianto di depurazione sito nella località Caselle di Cstelvenere serve l’intero centro abitato della cittadina. Già negli anni scorsi, il depuratore in questione è stato più volte vittima di problemi e disservizi, anche a causa dell’immissione dei reflui derivanti dalla vendemmia e dalle operazioni di pigiatura delle uve e manutenzione degli impianti.

Tali liquidi di scarto provenienti dalle aziende vitivinicole hanno provocato i numerosi danneggiamenti, rendendo necessario l’intervento dell’Amministrazione Comunale.

Il depuratore, infatti, è strutturato per i reflui di natura civile ed è risultato inadatto alla depurazione specifica dei residui di scarto delle produzioni agricole.Per questo motivo, l’Amministrazione Di Santo ha convocato ufficialmente, in occasione della vendemmia di quest’anno, i produttori di vino e gli esperti del settore, organizzando diversi incontri volti a prevenire ulteriori disagi.

In tali colloqui é stato chiesto ai produttori di evitare l’immissione nelle fognature dei reflui della lavorazione delle
uve ed è stata auspicata una futura modifica all’impianto di depurazione, al fine di renderlo idoneo ai rifiuti di tipo agricolo.

Il sindaco Alessandro Di Santo ha in seguito proweduto ad emettere un’ordinanza che vieta lo scarico in fogna delle acque di lavorazione delle attivité enologiche.

Nonostante gli incontri, l’ordinanza ed il costante monitoraggio effettuato dal Servizio Tecnico Operativo e dalla Polizia Municipale, l’impianto é stato comunque vittima di disservizi a partire dalla seconda metà del mese di settembre. Le immissioni in fogna dei rifiuti non consentiti hanno causato questo nuovo blocco, non evitato nemmeno dalle operazioni di controllo. Pertanto, la Giunta Comunale si é vista costretta ad avvalersi dell’indispensabile consulenza tecnica ed amministrativa di un esperto in materia, individuato nell’ingegnere Achille
Taglialatela, nominato con delibera lo scorso 4 ottobre.

L’attività di supporto del consulente Taglialatela sarà rivolta, in sinergia con le forze comunali e con il Servizio Tecnico Operativo, a superare l’handicap causato dall’impianto di depurazione e garantire alle aziende vitivinicole ed alla popolazione castelvenerese la possibilità di operare senza scomodi grattacapi.

Giuseppe Guarino

pubblicato su Il Sannio Quotidiano del 6-10-2012

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