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Fumetti e poesia

L’amico Flavio Ignelzi,  scrittore osco losco e bravissimo, scrive testualmente: «una cosa che mi fa girare i coglioni di certa critica “colta” è l’uso dispregiativo degli aggettivi cinematografico e fumettistico

Come se cinematografico e fumettistico fossero sinonimi di cultura minore, di frivolezza intrattenitrice. Come se soltanto ai libri fosse possibile entrare nell’Olimpo della cultura.

Quando Umberto Eco chiamò Charles Schulz “poeta”, lo fece per far arrabbiare qualcuno: gli umanisti di professione che non leggono fumetti e coloro che accusano di snobismo gli intellettuali che fingerebbero di amare i fumetti. Sempre secondo Eco, la poesia è capacità di portare pietà, tenerezza, cattiveria e momenti di estrema trasparenza. Ecco perché Charles Schulz è un poeta.

Questo dice Umberto Eco parlando dei Peanuts, straordinario fumetto americano carico di tenerezza e talvolta di sottesa angoscia. E, sì, Schulz è un poeta. Che non si esprime (solo) con le parole, ma con i disegni.

E che dire dell’amarezza provocata da Mafalda di Quino, delle gag strutturatissime del Rat-Man di Leo Ortolani, della tragicità dei Marvel Super Heroes?

Anche nel cinema, come si fa a parlare dispregiativamente di film come “Taxi driver” o “Il Padrino”? È chiaro che ci sono film nati solo per far passare qualche ora in allegria, nati senza pretese e, forse, senz’arte. Ma non ci sono anche libri così? Si pensi agli Instant book, troppo spesso simili agli speciali approfondimenti di Porta a Porta o ai salotti di Pomeriggio 5. Si pensi a certa narrativa tutta uguale: senz’arte né originalità, basata su freddi stereotipati personaggi.

Per cui, tornando alla citazione iniziale di Flavio Ignelzi, chi usa dispregiativamente i termini “fumettistico” e “cinematografico” abbassa da solo il proprio livello, offendendo film e fumetti seri e meritevoli, svelando un’incapacità di recezione culturale: una chiusura mentale non indifferente e poca informazione personale in materia.

Fortuna che talvolta. per par condicio, c’è un altro simile aggettivo: romanzesco…

Giuseppe Guarino

pubblicato su Sannio Week, rubrica “Legno sopra un’onda”, l’ 11/06/2012

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