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Solo oggi scopriamo che la mafia fa schifo

La mafia fa schifo. Giusto. Giustissimo. Vero.

E ce ne ricordiamo soltanto nei momenti di crisi, in quelli che lacerano la pelle lasciando aperte le ferite. Tutti a scrivere che la mafia va combattuta, tutti a cantare che la mafia e lo stato si assimilano, eccetera eccetera.

Perfetto. A me va bene così. No, davvero, a me va bene così.

Facebook offre una grande possibilità: leggere quello che la gente pensa o, almeno, come vuol mostrarsi. E tutti a condividere link e scrivere frasi di circostanza. Trite e ritrite. Un “ciao piccolo angelo” campeggia su tutto. Non è per cinismo, ma per coerenza. È per questo che sto dicendo così.

Ma poi? Poi boh. Vedi logiche ininterrotte. Negozianti che “paga se no è peggio”. Cittadini che “va bene, andiamo a votare questo”. Spacciatori a ogni angolo. Le solite quattro facce ai convegni sulla legalità. E “la mafia fa schifo” solo su Facebook.

Sono aumentate persino le vendite dei libri su Falcone e Borsellino. Questo è il problema. Trasformare la mafia in fenomeno di costume, quasi una peculiarità del falso esotismo italiano. Poi c’è qualche politico travestito da comico travestito da politico che spaccia frasi come “La mafia ha ucciso meno della politica”. Come i ragazzini che giustificano i reati di un totalitarismo tirando in ballo quelli di un totalitarismo di colore diverso.

Non dico di star zitti, perché il silenzio è amico della mafia.

Il problema è domani. Passerà la foga del momento e tutto sparirà dai nostri pensieri. Nuove futilità si affacceranno e saremo ancora pronti ad ammettere tutto e il contrario di tutto, in questa Italia che combatte la mafia ma che, dai!, in fondo le piace anche un pò.

Impegniamoci seriamente invece, perché un post Facebook sullo scudo della mafia fa semplicemente l’effetto di un insetto sul parabrezza: può anche dar fastidio, ma va via con un colpo di tergicristalli. Bisogna invece impegnarsi, condividere, partecipare, denunciare. Combattere. Fare sul serio. Allora sì. Altrimenti è semplice acquiescenza, consapevole o meno.

Perché “la mafia fa schifo” lo sanno dire tutti. La frase in questione, infatti, fu pronunciata da Salvatore Cuffaro in una campagna del 2006, lo stesso Cuffaro fu poi condannato per favoreggiamento a Cosa Nostra.

Giuseppe Guarino

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