Lascia un commento

A chi converrebbe lo scioglimento del PDL

Berlusconiano della prima ora e stimato liberale, ex Governatore del Veneto e due volte Ministro, è Giancarlo Galan ad ammettere dall’interno l’errore della nascita del PdL.
In una intervista all’ancor più di lui berlusconiano Il Giornale, è l’ex Ministro della Cultura ad aver chiesto esplicitamente la scissione degli ex Alleanza Nazionale ed ex Forza Italia.

Con ciò non parla di scissione completa, però, ma di un progetto simile a quello della Casa delle Libertà. Un cartello elettorale, ma niente di più. Converrebbe? Quasi sicuramente sì.

Galan fa un primo quadro sulla situazione del partito. La forma partito non va, ecco tutto. Ma perché? Perché il PdL è una sorta di partito catch-all che mira a raccogliere il massimo delle preferenza, rinunciando in parte a caratteristiche precise e qui scontentando molti elettori ex-AN o ex-FI.

In più, l’unione non felicissima è dovuta anche alle differenze interne ai due diversi partiti prima della fusione. Per il partito di Berlusconi, si trattava di un partito di quadri, mancante di una vera e propria organizzazione territoriale diffusa ed incentrato sulla forza comunicativa del suo leader. Alleanza Nazionale, al contrario, era fortemente radicata sul territorio (soprattutto al Sud), aveva una forte connotazione identitaria e c’è chi ne parlava come uno degli ultimi partiti di massa. Non parliamo delle microcomponenti (Nuovo PSI, DC per le Autonomie, ecc.) che in alcuni luoghi (vedi NPSI in Campania) continuano a sopravvivere giusto per far numero e lista alle elezioni.

Una divisione con alleanza post-scissione converrebbe agli ex-An che metterebbero in difficoltà finiani ed altri “destristi”  d’ogni dove; converrebbe agli ex-FI che ruberebbero elettori a Lega e UdC (e forse anche al PD).

Inoltre, senza PdL si sarebbe forse arginato il fenomeno Lega. Meno spazio le sarebbe stato messo a disposizione, impedendone la crescita smisurata. Ma, forse, con il fenomeno corruzione emerso negli ultimi tempi, la Lega finirà con l’espellersi da sola.

Infine, Galan dice che un’offerta elettorale composta da più partiti diversi sarebbe più gradita agli elettori. Questo senz’altro. Ed è quello che a sinistra ancora nessuno riesce a capire…

Giuseppe Guarino

pubblicato su Sannio Week, rubrica “Legno sopra un’onda”, il 10.04.2012

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: