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L’Ago della Bilancia

Nessuno ha mai dubitato di quanto importante sia lui, il Pierferdinando Casini, per la tenuta del governo Monti. Suo sfegatato fan, è con il suo partito e con il terzo polo uno di quelli che ne garantisce la tenuta e ne auspica un’evoluzione post 2013.

È tutto qui il ruolo strategico dell’UdC, aperto ambiguamente sia verso gli ex-amici del PdL che verso i forse-amici del Pd. Una mano a destra, l’altra a sinistra, e il leader neo democristiano si fa davvero ago della bilancia.

La sinistra extraparlamentare (strano parlarne oggi in questi termini, vero?) di Nichi Vendola si scaglia contro l’esecutivo, reo di aver ammazzato la democrazia. C’è da chiedersi se Vendola, dialetticamente ineccepibile, abbia mai studiato un testo di Diritto Costituzionale, scoprendo (guarda un pò!) che non è proprio vero che il governo debba essere scelto tra politici, bensì debba essere da essi (dai parlamentari) soltanto dotato di fiducia. Queste sono sottigliezze? Non tanto, anche perché fenomeni tecnici non sono rari nemmeno all’interno di governi prettamente politici (inclusi quelli appoggiati in passato da Rifondazione, quando Vendola era in questa).

Dal fronte Lega niente di nuovo. Parolacce e insulti non mancano mai. Accanto a populismo spicciolo e affermazioni indegne di alcuna menzione.

Ebbene, Casini è davvero l’ago della bilancia tra Pd e Pdl, per evitare che essi sprofondino trascinati dai partiti ai loro estremi. Saldi al centro, dunque?

Sembra di sì, perché alle parole del leader UdC “Se continua così il governo prima o poi entra in crisi sul serio” nessuno ha scherzato, nessuno ha fatto burla.

Ma la medaglia si rovescia. Ecco perché.

Una futura coalizione Pd-Pdl-Terzo polo sembra inverosimile, porterebbe solo acqua al mulino di altri e forse soffocherebbe il progetto di Fini e Casini, costretto a lottare contro le frange destre e sinistre e soffocato dai due giganti. E allora? Allora all’ago della bilancia Casini converrebbe un ritorno al proporzionale puro, che lo renderebbe senz’altro decisivo ed aperto a destra e sinistra. Converrebbe ma sarebbe impopolare.

Ecco perché Casini ama Monti così follemente da volerlo prolungare? Il sospetto c’è. Fatto sta che “l’ago della bilancia” con le sue dichiarazioni volte a portare calma tra gli altri contendenti si è scoperto su tale fronte, augurandosi un proseguimento del governo. Che non può cadere.

Troppi ancora i nodi da spicciare. Non ultima la legge elettorale. E quella si che è davvero antidemocratica.

Giuseppe Guarino

pubblicato su SannioWeek, rubrica “Legno sopra un’onda”, il 26.03.2012

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