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…e la neve cancellò anche i TG – ma la colpa non è sempre della neve

REALTÀ SANNITA – L’emergenza neve ha messo in ginocchio metà del Paese e questa, al di là delle polemiche (spesso meramente politiche) incentrate sulla gestione dell’emergenza, è stata sia un momento difficile per le comunità
locali, che una splendida occasione per godere della visione di paesaggi inediti.
Quindi, se Madre Natura ha saputo regalarci splendide viste candide in luoghi inaspettati quali il Lago di Telese e il Castello baronale di Puglianello, ha anche coniugato tali spettacolari paesaggi a diffusi disagi. Da Cusano Mutri, dove più d’una contrada è  rimasta senza energia elettrica per oltre 36 ore; a San Lupo, dove alimenti e medicinali hanno scarseggiato per un paio di giorni; a Cerreto Sannita, dove la Protezione Civile si è mobilitata al fine di rendere raggiungibili le località più inaccessibili.

Per la maggior parte di noi, fortunatamente, si è trattato solamente di rimanere chiusi in casa per un paio di giorni, occasione opportuna per rimettere in ordine o rilassarsi in famiglia. Ed è lì che siamo arrivati ad una poco gradevole scoperta: il segnale televisivo non arriva. Niente Rai, niente Mediaset, niente trasmissioni per famiglie, telequiz, meteo e telegiornali.
Chi alla televisione preferisce le informazioni del web o rilassarsi leggendo un libro e ascoltando Vivaldi, avrà soprasseduto disinteressatamente al problema. Ma chi della tivù fa un uso costante e quotidiano ne avrà sentito senz’altro la mancanza. Non stiamo qui a tessere le lodi di un invadente strumento di comunicazione unilaterale, spesso caratterizzato dal fatto di fare solo tantissimo chiasso, ma stiamo qui a far notare come un servizio (pubblico, ci dicono alcuni recenti spot) venga meno per tanti impotenti utenti senza fare il minimo rumore, provocando talvolta una quasi drammatica e silenziosa acquiescenza, dove non un leggero sconforto.

Molti di noi hanno senz’altro pensato alla mancanza di segnale come ad un problema passeggero, collegato  direttamente all’emergenza maltempo. Purtroppo il problema non è rientrato del tutto nemmeno quando si sarebbe   potuto operare tranquillamente, quando molte strade, perlomeno le principali, sono state rese accessibili e le  segnalazioni a RAI Way sono diventate numerose. Si è arrivati così ad un parziale ripristino del segnale a partire dal 9 febbraio, anche se in molte zone continuano i disservizi.

A Sant’Agata de’Goti lo sanno bene, il problema non è solo la neve, tant’è che il sindaco Valentino è arrivato a scrivere
alla RAI, segnalando il fatto che nella cittadina caudina il segnale è assente da più di trenta giorni, ben
prima delle forti nevicate di inizio febbraio.

Quindi, al di là del maltempo, la RAI dovrebbe agire a tutela dei suoi abbonati, della collettività, di coloro che vedono nel mezzo televisivo un punto di riferimento. Perché se la RAI è servizio pubblico dovrebbe garantirne la qualità, superando la precarietà della trasmissione del segnale che da sempre affligge le nostre zone. Dovrebbe garantire, a chi vuole, di godersi lo spettacolo, anche se il panorama meraviglioso dei nostri piccoli centri innevati riesce a essere uno spettacolo di certo superiore a quello che qualunque canale televisivo possa darci. E senza pagare nemmeno il
canone.

pubblicato su Realtà Sannita n. 3/2012 – il 16/2/2012 

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