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I casalesi di Pontida e i partiti sovrani

Sono loro. Sono quelli che si nascono dietro lo scudo della libertà di coscienza. Sono quelli che dichiarano che “al Nord la mafia non esiste”. Sono quelli che non mandano in galera uno come Cosentino. Sono quelli che vogliono giustizia, ma non troppa e, soprattutto, solo per chi decidono loro.

Noi non ci trastulliamo con le teorie astratte presenti nei testi universitari. Non illudiamoci con la farsa della legge uguale per tutti. La legge è legge, ma guai a giudicare chi la fa, guai a mettere sotto accusa uno di loro, uno che è parte di quel potere legislativo e che la legge avrebbe il dovere di scrivere. E di rispettare.

E oggi la svolta è quella. Antidemocratica. È bastata mezza giornata del 12 gennaio 2012 per renderci conto di due cose. Che la legge non è uguale per tutti e che non siamo liberi di scegliere i nostri rappresentanti.

Da un lato siamo di fronte alla vittoria dell’ingiustizia, della camorra. Ma non solo. Siamo di fronte all’ennesimo privilegio castale. E poco ci importa se Cosentino è del PdL. Che se fosse stato del Pd o dell’IdV o dell’UdC o dell’Api sarebbe stato lo stesso. Coi voti invertiti, probabilmente, ma niente di più.

Ed è solo l’antipasto. Si, perché sono i partiti a decidere, il potere politico sovrano. E qui veniamo all’altra parte della giornata, alla bocciatura del referendum sul porcellum. Noi non siamo liberi di scegliere i nostri rappresentanti: devono farlo le segreterie di partito. Il potere sovrano, insomma.

E, cara Lega, tu non dici niente. Non salvi il tuo popolo del Nord, non chiedi nemmeno che si possa esprimere sui suoi rappresentanti. Tanto, alla fine, partito sei anche tu. E le cose ti stan bene così.

E oggi abbiamo scoperto che i casalesi non stanno solo a Casal di Principe, ma pure a Pontida. E oggi abbiamo scoperto che la sovranità appartiene ai partiti e che il popolo può solo scegliere tra tutti quale gli aggrada di più, ma che non sia troppo diverso.

Perché l’Italia è una Repubblica, e su questo nulla da dire, fondata sull’inganno. La sovranità appartiene ai partiti, che della Costituzione se infischiano. E la sovranità la esercitano come diavolo gli pare. Per mettere dentro negri e drogati, perché quelli sono i nemici della società. Mica i camorristi.

Ma che lo diciamo a fare? È tutta fantasia, che poi la camorra nemmeno esiste…

Giuseppe Guarino

pubblicato su Sannio Week, rubrica “Legno sopra un’onda”, il 16/1/2012

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