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Duecentomila tesserati del PdL in Campania, come è possibile?

Il record dei tesseramenti del partito di Berlusconi è arrivato nel periodo peggiore della sua storia politica. Un partito in crisi come il PdL è riuscito in una impresa quasi impossibile, quella di tesserare più di un milione di persone.

Tutto molto strano, soprattutto per il boom avvenuto nella nostra regione. In Campania il partito di Cosentin… (pardòn, di Alfano e Berlusconi), ha compiuto passi da gigante, arrivando a tesserare quasi 200mila persone. Come sono state raggiunte simili cifre?

La mobilitazione di Cosentino e Quagliariello, di Cesaro e Cirielli è stata straordinaria e, nonostante corresse lontano dalla volontà del presidente Stefano Caldoro, elefantiaca. Nelle province la mobilitazione è stata pilotata dall’altro attraverso i delfini locali.

TESSERAMENTO DI CAMORRA – Ma è proprio Stefano Caldoro, pidiellino della prima ora (Ex PSI e poi fondatore del Nuovo PSI) che si era dimostrato contrario all’avvio del tesseramento di massa. Caldoro ha parlato dei rischi di intromissione della criminalità organizzata. A suo parere la camorra ha potuto manipolare le migliaia di persone accorse a tesserarsi PdL. Niente di diverso di quello che è accaduto in periodi meno felici e più bassi, oseremmo dire “più bassoliniani”, della nostra storia. Ma non prendiamocela con Caldoro o Bassolino che forse sono solo quelli che ci mettono o hanno messo la faccia.
L’appello di Stefano Caldoro è volto a creare un partito di stampo americano,  orizzontale e flessibile. Insomma, un gruppo coordinato di persone e risorse che agisce per l’ottenimento di determinati fini. E, ora che l’era Berlusconi volge al periodo finale, forse il PdL ne avrà davvero bisogno.

Il PdL non è mai stato un partito di massa. Ha avuto forme di reclutamento alternative, a cominciare dall’innovativo “reclutamento manageriale” della prima Forza Italia, una cosa mai vista altrove nel mondo. Ma non si diventa partito di massa semplicemente con la tessera di due milioni di persone se poi manca effettiva organizzazione territoriale (hanno ereditato in parte quella di AN, però) e partecipazione dei tesserati di partito.

Caldoro,  è rimasto gelido nei confronti dei risultati del tesseramento, almeno in confronto alla festante esultanza dei suoi colleghi di partito.

TESSERE PER RIAVVICINARE ALLA POLITICA? – Le tessere a dieci euro possono essere viste, da un lato e volando sopra le interferenze criminali, come un passo per riavvicinare il grande pubblico alla politica, una trovata pubblicitaria, l’ennesima del Partito berlusconiano. Una trovata intelligente se volta a raccogliere fondi, sperando che simili operazioni di marketing politico possano trovare partecipazione attiva da parte dei tesserati.

L’altra faccia della medaglia è molto più tragica. Se la mobilitazione al tesseramento è di stampo criminale, cos’altro vorrà la camorra dal PdL? E, peggio ancora, quali altri interventi criminali si abbatteranno ancora sulla Campania?

Giuseppe Guarino

pubblicato su Sannio Week, rubrica “Legno sopra un’onda”, il 21/11/11

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