Lascia un commento

Riti di pace e “no frontiere”

A spasso nel mondo per abbattere frontiere. Chi ha amato Tiziano Terzani lo sa: un giornalista on the road che nel suo eterno girovagare ha saputo cogliere quello che ogni cultura, specialmente asiatica, aveva da offrire. E soffrendo per il mondo che cambiava per quella imminente ed omologante globalizzazione, volta a spazzar via le millenarie culture.

Ogni cultura è unica, possiede elementi che, magari fini a sé stessi, la rendono immediatamente distinguibile dalle altre. Ma come? Spesso si tende a vedere gli altri come una massa indistinta, diversa, quindi sbagliata.

Un esempio calzante è l’eterna confusione culturale tra il mondo cinese e quello giapponese. A noi occidentali sembrano tutti uguali, tarchiati e con gli occhi a mandorla e i capelli nerissimi, senza considerare le loro ultrasecolari culture e storie che, anche arrivando allo scontro e alla commistione, sono sostanzialmente distinte.

Questo per noi spesso non conta. Basta saper dare un tocco “esotico”, spesso impreciso e confuso. Il sud est asiatico e l’estremo oriente, vero crogiuolo di razze ed etnie, ha sempre visto il trionfo della tradizione, dell’identità culturale. Fino alla triste sconfitta di essa: l’imitazione dell’uomo bianco. Il capitalismo sembra aver fatto danni incommensurabili, e ora che anche i templi buddhisti vedono la luce chiara del neon essi si apprestano a fare da passerella per gli occidentali curiosi, perdendo la loro sacralità [cit.].

Come comprendere l’altro? Non fermandoci all’apparenza, entrando in profondità, senza sottrarci al confronto.  Soltanto con il confronto e spogliandoci delle nostre certezze ed impostazioni possiamo capire realmente cosa c’è al di là della frontiera: capire le ragioni dell’altro grazie alla capacità di tradurre. La comprensione è il più grande “rito di pace”, l’opposto della xenofobia.

Terzani ci ha dato una lezione straordinaria: “No frontiere”. Abbattere le frontiere è il passo migliore per comprendere l’altro. Ogni cultura ha i propri risvolti, le proprie ragioni, le proprie logiche, basta saperle cogliere. Non è detto che si debbano condividere, basta rispettarle per comprenderle al meglio e saperle cogliere.

Giuseppe Guarino

pubblicato su Sannio Week, rubrica “Legno sopra un’onda”, il 13/06/2011

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: