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Jovanotti e la vaccata Happy Days

Lorenzo Jovanotti in una intervista a “Tv sorrisi e canzoni” ha parlato dello storico telefilm che vedeva protagonista la famiglia Cunnigham. Lo ha definito una “vaccata”, il che ha creato un pò di proteste da parte dei fans dello storico telefilm.

Happy Days è un cult, icona degli anni ’70 (in America) e ’80 (in Italia). A celebrarlo numerosi artisti musicali, per non parlare delle parodie. Max Pezzali ne parlava ne “Gli anni” dove al grande Real e al “motorino sempre in due” aggiungeva gli “anni di Happy Days e di Ralph Max”. Ma torna alla mente anche una canzone del 1989, cantata da un imperbe Jovanotti, che in un versetto citava Fonzie, il personaggio interpretato da Henry Winkler. Allora perché proprio il cantautore di “A te” lo considera una vaccata?

Happy Days è un telefilm d’altri tempi, senz’altro, ma nettamente superiore a tante sit-com odierne, nazionali e non. Trasmetteva nostalgia per un passato lontano (gli anni ’50) e allegria. Come dichiarato dagli stessi membri del fan club in risposta a Jovanotti, Happy Days in una scuola sarebbe stato l’ora di ricreazione.

Ma la cosa che fa più sorridere e che sia il buon Lorenzo che la serie si inseriscono nello stesso filone. Quello che, colorato e festoso, allontanava gli anni ’80 dallo spettro della guerra fredda. Un pò bonaccione e un pò chiassoso, nazionalpopolare ma senza sprofondare nel baratro del trash. Happy Days faceva parte di un micromondo dove non c’era volgarità né tempistiche ristrette, non vi era fretta né pressione.

Lo stesso Jovanotti si salva in calcio d’angolo dicendo che per “vaccata” intendeva dire che la serie ha fatto il suo tempo, che ne è un affezionato fan, che è stato frainteso. E ci mancherebbe anche, non che Happy Days sia mai stato un programma impegnato, come tanti film di Kubrick ad esso contemporanei, né una trasmissione di divulgazione culturale. Era semplicemente un’alternativa al Rambo dell’iperpalestrato Stallone e alle ragazze Cin Cin di Colpo Grosso. Un intrattenimento sano. Così come Lorenzo si poneva come lo svago in musica.

E se oggi di Happy Days si può dire che sia una vaccata, lo si può senz’altro affermare anche per i primi pezzi di Jovanotti. “Vasco”, “La mia moto”, “Gimme five”, “E’ qui la festa” hanno fatto il loro tempo. Ma ogni tanto il loro autore le ripropone in concerto, così come Mediaset ci propone le repliche del telefilm americano. Saranno vaccate, ma ogni tanto rinfrancano la mente. Ci tengono almeno lontani dall’ultraprecisione di CSI e da Justin Bieber. E queste si che sono vaccate.

Giuseppe Guarino

pubblicato su Sannio Week, rubrica “Legno sopra un’onda”, il 2 maggio 2011

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