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Etica dell’OGM, negazione della natura

Gli organismi geneticamente modificati sono una realtà quasi terrorizzante per alcuni, dagli ampi orizzonti per altri, e che rischia di diventare uno dei prossimi “temi etici”. Non solo sul campo dell’introduzione di geni alieni su determinati organismi, ma anche per le ripercussioni che questo può avere sull’umanità, proprio come la clonazione.

Ad annunciare qualcosa che sembra presentare una situazione eticamente difficile da gestire è la China Agricultural University: sono stati introdotti dei geni umani su alcuni bovini, che potranno produrre così latte dalle stesse caratteristiche di quello delle donne. Mucca transgeniche che producono latte transgenico.

Il vantaggio, nelle volontà degli studiosi dei laboratori cinesi, è quello di creare un latte molto più compatibile con l’alimentazione umana, con l’intenzione di portarlo entro dieci anni sui banconi dei supermarket, diventando un’alternativa al latte vaccino e ai vari tipi di latte artificiale.

Sorgono due quesiti. Il latte transgenico non potrebbe avere effetti negativi sull’organismo umano? Quali risvolti etici ha l’introduzione di geni umani sopra organismi animali o vegetali?

Rispetto al primo, i ricercatori cinesi sono pronti a giurare che il latte è perfettamente sano e sicuro. Dalla Gran Bretagna, però, si fa notare che non c’è certezza che sia così, dato che non sono mai stati effettuati test su larga scala per verificarne gli eventuali effetti tossici.

Sul secondo il dibattito si fa più acceso ma non distaccato dal precedente quesito. Le implicazioni etiche nell’OGM ci sono. I danni che potrebbe portare agli organismi ospiti ed ai consumatori sono soltanto le cartine di tornasole della pericolosità di mutazioni transgeniche. Non si parla di operazioni chirurgiche come nell’aborto, né di volontà consenziente e meccanico\medicinale come nell’eutanasia. No, qui si parla di modifiche introdotte arbitrariamente su un organismo: qui si gioca a fare Dio, a lavorare facendo saltare migliaia di anni d’evoluzione, nonché le funzioni che un organismo ha per Natura.

L’OGM è quindi una negazione della Natura. Ma, come ci insegna Giambattista Vico: “Le cose fuori del loro stato naturale né vi si adagiano né vi durano.”. E’ lì che la natura si ribella, evitiamo di farla incazzare.

Giuseppe Guarino

pubblicato su Sannio Week, rubrica “Legno sopra un’onda”, il 4/4/2011

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