Il secondo tempo di Max

Se c’è un cantante che può essere eretto a simbolo per “quelli degli anni ’90”, quello è Max Pezzali. Più di Jovanotti, più degli Articolo 31, più di Nek e della Pausini, più dei Litfiba e più di Ligabue: gli 883 rappresentavano i giovani degli anni ’90, un mondo fatto di “luci della notte” e che sembra ormai lontano e irrecuperabile. Per capirci, Max rappresenta un pò le telefonate a casa perché non c’erano i cellulari nonché le infinite serate tra amici, tutto quello che J-Ax suggerisce in “Deca dance”. Quelli della mia età sono praticamente cresciuti con lui, con gli 883. Lo si considera quasi un “fratello maggiore”, uno che ci ha dato tanto e che ci ha accompagnato sempre. Continua a leggere Il secondo tempo di Max