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Michelle dice no ai social network per i bambini

michelle obama facebookHa fatto il giro del mondo la notizia che Michelle Obama, First lady degli Stati Uniti, ponga dei limiti di natura educativa alle sue due figlie, Sasha e Malia. Ovviamente, le due first daughters hanno a che fare giornalmente con limiti di sicurezza imposti loro per salvaguardarle, ma alle regole della Casa Bianca si affiancano quelle di Michelle: tra queste, divieto di utilizzare Facebook. Dalle dichiarazioni rilasciate ad un programma televisivo americano risulta inoltre che la First Lady non sia affatto contenta che i social network possano arrivare a disposizione dei bambini.

La notizia, per quanto “di gossip” possa essere, contiene uno spunto interessante di riflessione: è giusto che Facebook e gli altri Social network siano messi a disposizione di minori e, soprattutto, di bambini?

La discussione potrebbe assumere toni infinitamente grandi, raggiungere le dimensioni di tutte quelle che riguardano materie quali la privacy, la sicurezza e, soprattutto, la crescita sana di un bambino. E’ impensabile proibire ai bambini l’uso del pc, che però va sicuramente limitato e, soprattutto, tenuto d’occhio. Lo stesso Bill Gates, patron di Microsoft, poneva dei limiti ai figli riguardo l’utilizzo di computer, internet e videogames.

Riguardo ai social network, il discorso si fa ancora più ampio. Su Facebook, Badoo, Netlog, ecc., si possono fare incontri di qualsiasi tipo, dato che non vi è limite alle amicizie virtuali né tantomeno accurato controllo sui falsi contatti. Non ci vuol praticamente nulla a procurarsi un’account falso, centinaia di fittizi amici e praticamente una identità totalmente nuova che permetterebbe di agire indisturbati. E questo è un pericolo dei social network.

Se poi consideriamo che internet viene usato come “baby sitter”, intrattenimento e principale mezzo di svago per buona parte dei bambini, non potremo che ammettere che questi siano esposti in maniera vulnerabile a pessimi incontri. Si va dai semplici “link” poco adatti condivisi in bacheca alle vere e proprie insidie che possono annidarsi in chat.

L’occhio vigile del genitore non deve quindi distrarsi mai. Michelle Obama può godere delle maggiori tecniche di sicurezza e sorveglianza ma nelle case delle persone “normali”, nonostante le dimensioni, spesso si rischia di prendere sottogamba comportamenti ed azioni dall’apparenza innocua.

Giuseppe guarino

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