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Confronto tra i libri di Fini e Bertinotti: Il Futuro della libertà vs. Chi comanda qui?

https://i1.wp.com/i55.tinypic.com/eqzgx4.jpgCi troviamo di fronte a due testi usciti a distanza di un anno l’uno dall’altro ma che si trovano recentemente in libreria. Parliamo di “Chi comanda qui? Come e perché si è smarrito il ruolo della costituzione” di Fausto Bertinotti e “Il futuro della libertà. Consigli non richiesti ai nati nel 1989” di Gianfranco Fini. Il primo uscito da quasi un mese per Mondadori; il secondo appena riedito da Rizzoli, collana BUR, nella sua versione aggiornata al 2010.

A cosa ci troviamo di fronte? Beh, a un primo impatto i due libri esprimono palesemente l’entità di due diverse culture, contrapposte tra loro e contrastanti su diversi livelli (principalmente quelli relativi ai riferimenti storici, all’identità nazionale e alla posizione rispetto al mercato). Sembrano però avere carattere programmatico: il primo per una sinistra diseredata ed extraparlamentare che vuole tornare alla ribalta; il secondo vuole ergersi a manifesto d’una nuova destra, d’estrazione liberale ma che non rinneghi la propria identità.

Ci sono tanti punti in comune, paradossalmente forse, primo su tutti il principio personalista: guardare al cittadino come persona e non come individuo. Entrambi prendono coscienza del cambiamento del mondo, della forza dominante dell’economia rispetto alla politica, ma pongono soluzioni diverse. Bertinotti se la gioca soprattutto con tre principi: lavoro, uguaglianza e pace (sia religiosa che sociale); Fini fonda tutto il discorso sulla parola “libertà”. Differenziazione storica tra destra e sinistra, quindi, pensiero liberale-individualista da una parte, sociale-pluralista dall’altra.

Infine il riferimento alla Costituzione. Buon punto di partenza, ma da riformare, ricostruire e modernizzare, secondo Fini; salda roccaforte a cui appellarsi e fare riferimento, secondo Bertinotti. Lo sguardo dei due è rivolto al futuro, con un piede nel passato delle rispettive origini, culturali più che strettamente politiche.

Due testi, insomma, che possono ben rappresentare nella scena politica attuale almeno due dei tanti punti di vista. Fanno però chiarezza su tante scelte e tante possibilità, illuminando il lettore sulle idee d’una destra nuova e d’una sinistra in movimento nei confronti del nuovo mondo, del mondo globale, superando definitivamente le tesi che consideravano la fine dello scorso secolo come “la fine della storia”.

Giuseppe Guarino

FAUSTO BERTINOTTI – CHI COMANDA QUI:

 

GIANFRANCO FINI: IL FUTURO DELLA LIBERTA’:

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