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Tutti zitti, tutti buoni che ci pensa Berlusconi…

Un’imprenditore con le capacità del nostro Presidente del Consiglio è qualcosa di più unico che raro, peccato che abbia deciso di utilizzare queste sue doti in un campo che non è quello prettamente economico ma è quello politico. Ma le qualità le ha e, in momenti come questo, riesce anche a utilizzarle al meglio.

Tanti anni da Presidente del Milan gli sono stati fruttuosi: 7 scudetti, 5 Champions League e 3 Mondiali per club (o vecchia Coppa Intercontinentale), gli è mancata solo la Coppa UEFA. Ma inoltre, in questi anni ha imparato a gestire il calciomercato, a fare quelle trattative per i trasferimenti dei giocatori che tanto gli possono tornare utili in altri momenti.

Ed ecco che in vista di una possibile mancanza di fiducia, il patron rossonero si muove con tutta la sua grazia in operazioni di mercato, pescando dal gruppo misto nuove persone che si andranno ad aggiungere alla Rosa di parlamentari di maggioranza. Chissà se ha messo in moto prima i suoi osservatori e poi Galliani in persona, oppure se non ha pensato almeno per un momento a rinforzare la maggioranza con Robinho, Ronaldinho e Pato (Scilipoti, Cesario e Calearo sembrano però valide alternative, anche se come punte non sono un granché, sono capaci di gran tiri da fuori e sanno essere determinanti).

Il calciomercato di riparazione non è però ancora giunto al termine e, in attesa dei nuovi sviluppi, c’è soltanto da lodare la capacità del Presidente Berlusconi di trasformare il Parlamento in una mera “questione di numeri”, dove chi è in vendita si compra e cede le sue prestazioni. Il paragone con i calciatori non è appropriato però, i “venduti” sono molto più simili a chi esercita il mestiere più antico del mondo.

O forse accorderanno la fiducia al Cavaliere solamente per “spirito patriottico” o “responsabilità nazionale”? Sorgono forti dubbi sulla veridicità di queste affermazioni-maschera e, spontaneamente, pensando al nostro Presidente del Consiglio, torna in mente una frase di Diego Parassole: “Berlusconi è l’unico uomo che è stato capace di cavare un ragno dal buco, rivendere il ragno e subaffittare il buco….il problema è che solo dopo ci siamo accorti che il buco era il nostro! [1]”.

Giuseppe Guarino

pubblicato su Sannio Week, rubrica “Legno sopra un’onda”, il 13/12/2010

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