Lascia un commento

Open Source che non decolla

Nonostante sia prescritto, in Italia, dal codice dell’amministrazione digitale, l’Open Source nella pubblica amministrazione è un caso raro, rarissimo. Permetterebbe un grande risparmio sull’acquisto delle licenze software che possono incidere molto negativamente sui prezzi dei pc.

Nel settore privato, alla crescita di Apple, quindi di Mac (che vende pc prodotti con minuzia dall’hardware al software), si affianca un costante bloccone di acquisti di Windows. Ma gli utenti casalinghi manovrano con più libertà d’azione il proprio personal computer e così, modificano il campo statistiche rispetto a quello delle aziende. Gli studenti (soprattutto quelli d’informatica e d’ingegneria), di solito affiancano a Windows una o più piattaforme Open Source come Linux o BSD, molto più comode per una personalizzazione “completa”, nonché divertenti per gli smanettoni. Moltissimi altri, poi, installano sui loro PC versioni crackate di Windows che, per quanto illegali, non richiedono il supporto di costi particolarmente importanti (dagli 80 centesimi ad 1,50 € per un DVD vergine).

Purtroppo, in molti casi ci sono accordi tra le grandi aziende di hardware e le software house per vendere PC, fissi e portatili, già dotati di Software operativi e applicativi. Per questi ultimi, spesso, non si tratta di licenze complete, ma di trial di 30\60 giorni, al termine dei quali l’utente dovrà sborsare una qualche somma di denaro per poter continuare ad usufruire del programma, buttandosi spesso (per non sostenerla) nella pirateria. Negli ultimi anni, l’apparizione di pc economici dotati di Software Operativo Linux non ha dato i risultati sperati.

Ma nella Pubblica Amministrazione l’Open Source proprio non decolla. E poco importa se la licenza di Windows 7 costa sopra i 200\300 euro, quella di Microsoft Office dai 139 ai 700 e quella di un antivirus affidabile come Kaspersky all’incirca 70 euro annuali; sostituendo i seguenti prodotti con una buona e compatibile (nonché user-friendly) distro Linux come Ubuntu, una perfetta suite da ufficio come OpenOffice.org ed un qualsiasi antivirus gratis (tra l’altro su Linux se ne sente davvero poco il bisogno) si sosterrebbe un costo non più (mediamente) di 790 euro, ma di un molto più rassicurante 0,00 euro che, in tempi di dissesto economico, farebbe più che bene alle casse degli enti pubblici nonché alle tasche dei contribuenti.

Ma, in Italia, solo l’11% dei comuni usa Linux e solo il 12,5% utilizza Software Libero (statistiche Anci). C’è chi lamenta una difficoltà nell’utilizzo di tali programmi ma è solo, fondamentalmente, questione di abitudine. Sistemi operativi come Mandriva, PcLinuxOS o Ubuntu possono essere usati facilmente anche da utenti poco esperti riguardo a Linux, mentre OpenOffice.org è praticamente identico alle vecchie versioni di Microsoft Office e totalmente compatibile con esso, il resto delle applicazioni è praticamente infinito e se ne trovano di più o meno semplici, a seconda dei gusti; mentre per applicazioni Windows specifiche come CAD e Photoshop, tramite programmini alternativi e strumenti di virtualizzazione come WINE (che permette di far girare sotto altri ambienti i programmi Windows), si fanno passi sempre più significativi.

Non c’è quindi altra ragione al ritardo se non una: la pigrizia. Per chi è invece troppo affezionato a Windows e ai suoi programmi non c’è che aspettare l’arrivo di un sistema operativo Open Source che permette, senza troppe pretese hardware, di far girare tutti i programmi pensati per i Windows basati su NT5 (Windows 2000, XP, Vista, 7). Il suo nome è ReactOS ed è ancora in fase Alpha, ma potrebbe segnare il definitivo avvento dell’OpenSource nell’uso quotidiano. Rigorosamente gratuito.

Giuseppe Guarino

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: