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Il finning, oscura pratica che strappa le pinne agli squali

finningSteven Spielberg, nel 1975, inculcò nel pubblico cinematografico la paura degli squali con il suo film “Lo Squalo”. C’era pure un certo Quint, spavaldo cacciatore professionista di squali che per 10.000 dollari ne uccideva uno. Quint divenne un modello e, nonostante nel film subisca una triste fine, è considerato l’ammazza-squali per eccellenza.

E’ nata intanto, dopo 35 anni, una nuova moda, il finning. E’ qualcosa di crudele e di totalmente inutile nei confronti di questi grossi pesci: gli squali vengono pescati, vengono loro strappate le pinne e ributtati in mare. Non vengono pescati per carne, dunque, ma soltanto per ricavarne insensati trofei. Si tratta di uno stupro della natura, di una mancanza di rispetto al mare, di vero e proprio teppismo.

Sarà che gli squali sono visti come nemici da molte persone, ma di questa pratica se ne è parlato sempre poco, intanto comincia la settimana europea per informare e per combattere il macabro fenomeno.

Giuseppe Guarino

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