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In Tv per diventare famosi? Negli Usa nasce il Talent Show on the road

LennonEducationalTourBus010-vi[Giornalettismo] In Italia i Talent Show si chiamano X Factor o Amici di Maria De Filippi, progetti che, nel bene e nel male, regalano un sogno. Un sogno a termine però. Con atmosfere descritte (nel 2003, quando il fenomeno era all’inizio) dalla canzone “La nuova stella del pop” degli Articolo 31, i personaggi vincitori di questi spettacoli dopo un periodo di strepitoso successo personale finiscono per diventare ripetitivi e anonimi, fini ad un successo stagionale, fragili meteore dell’universo musicale o, per dirla come cantava J-Ax, “se la musica fosse il cibo qui tu saresti il fast food”. Il fast food della musica è proprio il Talent Show. Lo slow food? La gavetta, il conservatorio, lo studio, i concerti nei locali e nelle piazze con quattro persone a guardare (amici e parenti compresi). Insomma, se andando da McDonald’s o Burger King sei servito in pochi attimi (tutto e subito), andando presso un servizio serio della ristorazione rischi di dover attendere diverso tempo. Allo stesso modo se vai ad Amici hai un successo quasi immediato, se invece con il tuo gruppetto ti lanci per i locali e le feste di paese devi faticare duro e sputare sangue per acquisire un minimo di notorietà. In nome di un consumismo sfrenato, anche in campo musicale.

Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, le patrie del rock e del pop, le cose vanno più o meno allo stesso modo. Artisti che non hanno nulla da dire a cui un decadente musicista ed un compiaciuto paroliere regalano una canzone dal motivetto orecchiabile che sarà il successo della successiva estate: annunciato, realizzato, spremuto e cestinato.

Negli States però è da un po’ che c’è chi la pensa diversamente ed ha creato una sorta di Talent Show on the road: il John Lennon Educational Tour Bus. È un Bus che si muove per tutti gli Stati Uniti, sotto la bandiera del chitarrista dei Beatles scomparso trent’anni fa. Il Bus si ferma nei paesi e nelle città americane per invogliare gli studenti d’ogni grado a darsi alla musica, non ad avere un successo assicurato ma, almeno, a provarci. L’autobus è un vero e proprio studio di registrazione viaggiante, con tutte le più sofisticate tecnologie a disposizione per poter incidere un brano. I responsabili si augurano di poter esportare il progetto in tutto il mondo, forti anche dei finanziamenti dei numerosi sponsor.

È un colpo basso ai Talent Show? Forse no, ma rappresenta un modo di intendere la musica come cultura e non come prodotto di consumo. Della serie “preferisco sedermi comodamente a mangiare spaghetti al pomodoro, carne alla brace e un’insalata mista che stare cinque minuti a ingurgitare hamburger e patatine fritte”.

pubblicato su Giornalettismo.com il 5/10/2010: http://www.giornalettismo.com/archives/86218/talent-show-on-the-road/

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