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Super Mario: 25 anni in salopette

Super MarioÈ italiano ma è nato in Giappone, indossa una salopette blu ed un maglione rosso e porta un paio di folti e vistosi baffi. Il suo nome è Mario Mario, nato come Jumpman e più noto come Super Mario ed ha la bellezza di 29 anni. 25 anni fa, però, ci fu la svolta con l’uscita di Super Mario Bros, il videogioco più venduto della storia.

In realtà, a voler essere precisi, è nato qualche anno prima, nel 1981 e non nel 1985, quando fece la sua prima apparizione in Donkey Kong, dove già saltellava per salvare la principessa. Fu dotato di una personalità da quelli della Nintendo, chiamandolo Mario come il proprietario dello stabile dove si trovava la sede americana della casa di videogames. Eppure all’inizio era un semplice abbozzo: indossava la salopette perché la grafica dell’epoca non permetteva di disegnargli le braccia, portava il cappello perché i capelli erano difficili da disegnare ed aveva i baffi poiché non c’era spazio per mettergli la bocca e le orecchie.

Da allora l’idraulico baffuto ne ha fatta di strada raccogliendo funghetti e sfuggendo alle piante carnivore ed evolvendosi anche graficamente grazie all’avvento delle nuove tecnologie. Il personaggio di Shigeru Miyamoto ha avuto parte in oltre 200 videgiochi ufficiali, per non parlare delle infinità di cloni e giochini freeware, Java, Flash e non ufficiali che praticamente non si contano. Ha segnato la storia dei videogiochi diventando il simbolo stesso del divertimento videoludico persistendo nel tempo e imponendosi su rivali come Sonic The Hedgehog, Spyro the Dragon e Crash Bandicoot.

Ha poi spopolato nei cartoni animati ed addirittura al cinema, con il film Super Mario Bros. Del 1993. Ha fatto la sua comparsa sui fumetti (è giapponese ma ricorda i comics americani) e su migliaia di prodotti di merchandising.

A 25 anni dall’uscita di Super Mario Bros. c’è ancora chi lo considera un videogioco come non ne fanno più. Certo è che quelli erano altri tempi, dove la giocabilità era limitata, la grafica era secondaria e l’immaginazione aiutava molto. Forse è proprio grazie a quell’immaginazione che Super Mario è cresciuto con una carica di personalità e di simpatia che nessun altro personaggio più elaborato è mai riuscito a raggiungere.

Giuseppe Guarino

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