4 commenti

Quanto giova la bancarotta di Blockbuster

blockbuster-closing-041210-webjpg-7775ba2fdd8fda15

[Giornalettismo] È una festa per gli avversari della globalizzazione, uno dei colossi delle multinazionali, la catena di videonoleggi e di vendita di DVD e Bluray Blockbuster va verso la bancarotta. Troppi i debiti della regina del noleggio, troppa la concorrenza. Su internet spopolano iTunes, IBS e Amazon; a casa oramai c’è l’on demand. Per non parlare di altri mezzi ancora più economici i cui nomi corrispondono ad eMule, Megaupload, Rapidshare, Torrent…

Blockbuster chiude soprattutto grazie alla concorrenza della pirateria e ciò porterebbe alla chiusura di 3500 negozi nei soli Stati Uniti, in più è presente in altri 29 Paesi (in Italia sono un centinaio): un giro d’affari enorme. Solamente in Italia ha circa 1500 dipendenti, diventerebbero 1500 disoccupati.

Le buone coscienze dei nemici del mercato globale in questo caso cosa proporrebbero di fare? Per loro quei 1500 italiani (per non parlare dei dipendenti nel resto del mondo) si sono finora resi complici dello sporco gioco economico del capitalismo e questo è quello che si meritano? Oppure proporranno di organizzare un corteo a difesa del diritto al lavoro senza capire che se un’impresa chiude ciò che serve sono gli investimenti e non le processioni?

Forse Blockbuster è un’impresa nata da un’idea che non è più attuale e che andrebbe rimodernizzata (come, tra l’altro, si sta cercando di fare per evitarne il collasso), però fa sorridere che chi ne auspica la chiusura (non solo di Blockbuster ma anche di McDonalds, Benetton, ecc..) non riesca ad illustrare un modo pratico per evitare che il collasso d’un’impresa corrisponda con quello dei suoi dipendenti. Un modo che vada al di là degli slogan e dei cortei.

 

Annunci

4 commenti su “Quanto giova la bancarotta di Blockbuster

  1. Ti faccio una semplice domanda: dove li prendi, i soldi per pagare i dipendenti di blockbuster?
    Blockbuster non li ha (altrimenti non sarebbe in fallimento); eventuali investitori si aspettano di avere un ritorno economico… e come proponi di ottenerlo?

    In altre parole… chi dovrebbe pagare, per noleggiare i film? C’è solo una risposta: chi è interessato a noleggiare i film. E al momento non c’è più molta gente interessata a noleggiare i film… quindi non c’è nessuno che paga. L’unica opzione che resta, perciò, è di smettere di noleggiare film. Ecco perchè questi dipendenti perdono il lavoro: perchè è un lavoro non più richiesto.

    • Esattamente, perfettamente d’accordo, quello che propongo io è però una riconversione di Blockbuster verso nuovi settori, in modo da poter mantenere i suoi dipendenti.

      • Sei sicuro che sia così semplice? A volte, partire da zero è più facile che rinnovare una struttura esistente.
        È molto più facile assumere gente da zero, cercando persone adatte al lavoro che ti serve, piuttosto che cercare di insegnare un lavoro nuovo a dipendenti che hai già, che magari sono vicini alla pensione e non hanno voglia di imparare cose diverse, e che non puoi licenziare senza aver grane con i sindacati.
        È molto più facile, se ti servono attrezzature nuove, ottenere i fondi per comprarle se non hai da ammortizzare ancore le attrezzature vecchie, che non puoi più usare e che non interessano più a nessuno perchè obsolete (esempio: i distributori automatici di dvd costano cari… e adesso, a chi puoi venderli?)

        blockbuster come può rinnovarsi? In cosa dovrebbe buttarsi? Nella vendita online? Si troverebbe la concorrenza di itunes. Nello streaming? Si troverebbe la concorrenza di megavideo. Tutti concorrenti che hanno già le strutture pronte e funzionanti, e non hanno la “zavorra” di strutture obsolete da mantenere.

        blockbuster non è altro che un dinosauro: troppo specializzato per potersi evolvere ancora, in un certo ambiente è in grado di crescere e diventare enorme, ma quando l’ambiente cambia, non può adattarsi, e si estingue.

      • Ok, ne sono cosciente. Non parlo assoltamente di cose semplici, dico soltanto di essere dalla parte di persone che hanno perso o sono in procinto di perdere lavoro, ecco tutto. Non sono nel consiglio d’amministrazione di Blockbuster né tantomeno un no global col Rolex. Ho espresso un mio parere, lacunoso, se vogliamo. Mi si può dire che non posso parlare senza informarmi, credimi, l’ho fatto. Non sto a far lezioni di economia, né a esprimere soluzioni. Non ho detto dove trovare i soldi per pagare i dipendenti ma solo posto un interrogativo riguardo a quanto avesse di positivo, per quei dipendenti, una chiusura del colosso. Mi si può parlare di interessi economici, di manovre ed investimenti sbagliati, di settori di mercato destinati al fallimento. Tutto è vero, tutto è reale, senza ombra di dubbio. Forse l’errore è d’impostazione, almeno da parte mia, non riesco a guardare ai lavoratori come risorse umane e mi dispiace per loro. Sono fuori dal mondo, ma questo sono io. E con questa credo che la nostra discussione possa considerarsi terminata.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: