Il 7° si riposò – Venerdì 4 Giugno al Modernissimo di Telese Terme

settimoVenerdì 4 Giugno, presso il cinema-teatro Modernissimo di Telese Terme (BN) i ragazzi del gruppo teatrale “Oggi è tutto” interpreteranno la commedia “Il settimo si riposò” di Samy Fayad. Una commedia brillante, tradotta in napoletano ed ambientata nel quartiere Santa Lucia. Narra d’un impiegato ossessionato dallo stile di vita agiato e spensierato del suo vicino di casa che, in una domenica, si troverà per la casa alcuni strani e buffi personaggi che lo trascineranno in strampalate situazioni.

Il gruppo teatrale “Oggi è tutto” nasce ad Amorosi (BN) da un’idea di Domenico Riccio che ha riunio un gruppo di amici provenienti da tutta la Valle Telesina con una passione in comune: il teatro. Decidono quindi di dar vita a una commedia per dimostrare tutto il loro amore verso questo mondo, per dare e per ricevere, per fare esperienze che rinfranchino lo spirito. Il gruppo “Oggi è tutto” è nato praticamente dal nulla se non dall’impegno concreto di tutti coloro che ne fanno parte, di tutti coloro che vogliono condividere ed ampliare questa magnifica esperienza. Per usare le parole di uno di loro, Federico Napolitano: “Per me questo gruppo è come una famiglia”. E così è diventato, una seconda famiglia nonché un affiatato gruppo di amici. Un gruppo di giovani che ha scelto di trarre qualcosa dalle proprie esperienze senza rincorrere il successo a tutti i costi, consci delle proprie capacità e dei propri limiti.

Da quell’idea di Domenico Riccio è nata una fantastica avventura. Vi aspettiamo numerosi al Modernissimo di Telese Terme il 4 giugno 2010!

Giuseppe Guarino

Jefferson cancellato dai libri di storia, revisionismo in Texas

A cosa si sta arrivando in Texas? Si tratta di revisionismo storico senz’altro, ma ciò che fa paura è come la storia possa essere manipolata. Abbiamo assistito in questi giorni a maestre e genitori in lacrime, che piangevano per l’istruzione che sarà negata a quelli che verranno. Non sarà loro vietato di andare a scuola, no, ma sarà loro fornita una versione della storia “rivista e corretta”, cancellando gli scomodi ed esaltando gli eroi (!). Continua a leggere Jefferson cancellato dai libri di storia, revisionismo in Texas

Dal bavaglio a Maria Luisa Busi: l’informazione in un paese (quasi) libero

TG“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”

Così recitano i primi due commi dell’articolo 21 della Costituzione, ma nel nostro paese, che sembra sempre più anormale, sembra che ce ne siamo dimenticati o, meglio, se ne sono dimenticati i nostri amici che passano l’anno nei palazzi di Roma. Si parla di legge bavaglio, di blocco delle autorizzazioni alle intercettazioni. Si parla quindi di scrivere l’articolo 21 su un pezzo di carta, arrotolarlo per bene, sputarvi sopra e poi dargli fuoco. La libertà d’informazione è alquanto in pericolo, lo è ancora di più la giustizia. Continua a leggere Dal bavaglio a Maria Luisa Busi: l’informazione in un paese (quasi) libero

Salvatore Cava, baci e saluti a tutti i fans

Salvatore Cava
Il boss Salvatore Cava che saluta, circondato dagli agenti della Mobile

Vedere uno dei 100 latitanti più pericolosi d’Italia catturati dalla polizia è qualcosa di cui ogni popolo dovrebbe andare orgoglioso, è qualcosa grazie alla quale ogni italiano dovrebbe sentirsi fiero e più sollevato. Il riferimento è all’arresto, il 18 maggio, di Salvatore Cava, boss camorristico operante nel Vallo del Lauro, a confine tra le province di Avellino e Napoli. Stava sicuramente tentando di assumere una posizione nel vuoto di potere dovuto a recenti arresti di altri importanti boss locali. Dicevamo, dunque, è qualcosa di cui essere orgogliosi, il vedere che un criminale che era latitante da un paio d’anni venga assicurato alla giustizia. Non lanciamoci in facili critiche alla giustizia italiana (già bastano quelle di chi ci governa) perché le leggi contro le mafie e i mafiosi ci sono e sono anche piuttosto dure.

Quello che purtroppo intimidisce e preoccupa è il grado di spavalderia che il Cava, figlio di Biagio Cava e proveniente da un’importante famiglia tradizionalmente camorristica (in lotta con quella dei Graziano), ha mostrato davanti alle telecamere mentre gli agenti della mobile provvedevano ad occuparsi di lui. Baci e saluti, a chi? Ma ai suoi fans naturalmente! Continua a leggere Salvatore Cava, baci e saluti a tutti i fans

Addio, Ronnie James Dio

 

Ronnie James Dio
Ronnie James Dio, (1942-2010)

E se n’è andata una leggenda dell’heavy metal, uno dei più grandi artisti della storia della musica. Un cantante che ha scritto questa storia, senza dubbio. Leader degli Elf, poi Rainbow, fu chiamato a sostituire Ozzy Osbourne alla guida dei Black Sabbath. Infine fondò una sua band, i Dio e poi gli Heaven and Hells. Questi ultimi altro non sono stati però che una reunion della formazione dei Black Sabbath del 1981. Aveva origini italiane, ed era uno dei cantanti dai quali i rocker moderni traggono maggior ispirazione. Questo grande artista si è spento oggi, 16 maggio 2010, di cancro allo stomaco. Sua moglie Wendy lo ha scritto oggi sul suo sito internet, insieme a qualche altra frase, chiudendo con queste parole: “Tenete presente che lui amava tutti e che la sua musica vivrà per sempre”. Continua a leggere Addio, Ronnie James Dio

Un sudista in salsa federalista

Stefano Caldoro
Stefano Caldoro (PdL), Presidente della Regione Campania

Facciamo un passo indietro, ad un mesetto fa. Si era in pieno periodo post-elezioni ed un certo Stefano Caldoro, neoletto presidente della regione Campania, si lanciò in una serie di dichiarazioni in un”intervista a “Il Mattino” del 12 aprile. Si dichiarò sudista e federalista. Niente di strano, se non fosse che, allo stato attuale queste due espressioni contrastino fortemente tra loro. E poi i sudisti, di solito, sono contro i nordisti, non vi collaborano apertamente né vi si calano le braghe davanti. Ma dimenticavo siamo in Italia, anzi, in Campania, e si può affermare tutto ed il contrario di tutto. Continua a leggere Un sudista in salsa federalista

L’ora è tarda.

Si parla tanto, si conclude poco. Credo sia abbastanza naturale. Abbiamo paura, tanta paura del presente, ancor più paura del futuro che vediamo nero ed oscuro. I nostri cuori si stringono di fronte alle tragedie locali e nazionali: ospedali che chiudono, facoltà universitarie che non andranno avanti, case che crollano. Ci dispiace tanto per ogni dramma, ma alla fine, passato il breve momento di dispiacere (di cuor a pezzi), torniamo a fregarcene.

L’abbiamo visto a L’Aquila, un anno fa. Una tragedia nazionale. Ma quanti di noi hanno dato, concretamente, una mano?
Lo stiamo vedendo nella nostra provincia, il (non più tanto) fiorente Sannio Beneventano. Se la facoltà di Scienze Politiche chiude, chi se ne importa! C’è chi manifesta e basta e avanza. Cosa andiamo a fare a manifestare contro la soppressione del corso? Tanto quelli di Scienze Politiche, una volta laureati, creano solo problemi, a noi servono quelli che i problemi li risolvono. Tanto quel corso di laurea è solo un’enorme fabbrica crea-disoccupati. E allora chi se ne importa? Continua a leggere L’ora è tarda.

Verso la fine dei grandi partiti?

Sono di ieri [http://www.affaritaliani.it/politica/sondaggio_crespi_lega050510.html] le ultime indagini sulle intenzioni di voto e le variazioni di fiducia. I dati da un lato incoraggiano e, dall’altro, sono drammatici. I grandi partiti arrancano, i piccoli recuperano e una galoppante Lega Nord avanza a vista d’occhio.

Ma cosa sta succedendo?

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Il senso d’un’Italia intera

Esponenti leghisti che deprecano contro l’Unità d’Italia ce ne sono, che sputano contro il tricolore. Sputano è soltanto un eufemismo, perché gli esponenti leghisti in questi anni ci hanno abituato a ben peggio.

I 150 anni dell’Unità d’Italia, dicono loro, non sono un evento da festeggiare. Ma tra loro non ci sono anche alcuni di quelli che hanno giurato fedeltà all’Italia nel 2008, con la formazione del governo? Strane cose succedono nei palazzi del potere. Strane cose succedono tra quei leader che hanno un forte radicamento sul territorio, quei leader che dicono di essere espressione della gente “vera”. Continua a leggere Il senso d’un’Italia intera

Lazio, sconfitta e felice. Dove non si può con le proprie mani.

Massimo Moratti dice che la situazione è strana, ma che non si vergogna. Ma in effetti di cosa dovrebbe vergognarsi? Lui non ha colpa, almeno stavolta.

Quelle di Roma e Lazio sono due tifoserie eternamente rivali e, si sa, di quanto i tifosi di una squadra godano delle pene della propria antagonista. La Lazio non aveva più nulla da chiedere a questo campionato, essendo già matematicamente salva ed essendo già irrangiungibile qualunque altro obiettivo. Continua a leggere Lazio, sconfitta e felice. Dove non si può con le proprie mani.