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Bob Dylan – Christmas in The heart

Chi non ha amato Bob Dylan? Quello di Like a Rolling Stone o di Modern Times, il cantautore impegnato con chitarra a tracolla ed armonica a bocca. Ed eccolo ora con un disco emblematico già dalla copertina che ricorda il cortometraggio Once upon a wintertime della Disney (episodio del lungometraggio Lo scrigno delle sette perle): slitta trainata da due cavalli con coppia di innamorati.

Alla notizia di questo disco qualcuno ha potuto storcere il naso, la solita strenna natalizia registrata a tavolino senza arte né parte, ma nBob Dylanon è così. Con Dylan non può essere così. La raccolta di canzoncine natalizie funziona, e la voce di Dylan (che sembra distante anni luce e quindi inadatto a questo genere di cose) non fa che rendere più prezioso il tutto. Il conforto viene anche dal fatto che i ricavati andranno ad associazioni che sostengono la lotta contro la fame nel mondo.

All’ascolto il disco suona da “tipico disco di Natale” con venature blues e rock n’roll. Suona come un disco di Bob Dylan con qualche luccicante stellina in più. E’ contornato da campanelli e dalla sua voce dolce e ruvida allo stesso tempo, che riesce a interpretare anche le canzoni più d’atmosfera (Do yo hear what i hear?, Have yourself a merry little Christmas), fino ad assumere tratti di leggera “comicità” che sembra dare una vena graffiante e caricaturale ma che non è niente di tutto ciò (Here Comes Santa Claus, Little Drummer Boy, The First Noel). La sua voce si fonde perfettamente anche con i cori (Winter Wonderland, O Little Town of Bethlehem) a cui riesce a dare una severa nota di austerità. Dylan riesce quindi a creare e riproporre perfettamente la tipica atmosfera [stereotipata] della mattina natalizia (Hark the herald Angels sing, Silver Bells).

Ma l’album è soprattutto un tuffBob Dylano nel blues più puro e straziante (The Christmas song, The Christmas Blues) per poi risalire verso atmosfere tipicamente anni 50 (I’ll be home for Christmas)  e finire in un trionfo di suoni che ha il suo apice in Adeste Fidelis ed esplode completamente nella festa e nei colori di Must be Santa.

Ben strutturato quindi, un misto di melodie folk-rock e blues, country e classiche natalizie. Lo rende uno dei migliori prodotti in circolazione tra quelli a tema natalizio. Forse per una volta non siamo di fronte a una semplice strenna ma a una chiara dimostrazione di chiara e dignitosa arte resa musica. Targata Bob Dylan.

Tracce:

 1. Here Comes Santa Claus
2. Do You Hear What I Hear?
3. Winter Wonderland
4. Hark The Herald Angels Sing
5. I’ll Be Home for Christmas
6. Little Drummer Boy
7. The Christmas Blues
8. Adeste fideles – O’ Come All Ye Faithful

9. Have Yourself a Merry Little Christmas
10. Must Be Santa
11. Silver Bells
12. The First Noel
13. Christmas Island
14. The Christmas Song
15. O Little Town of Bethlehem

2009 – Columbia – Prodotto da Jack Frost

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